L’Intesa dice NO a Telecom Italia ed apre la vertenza sui numeri 709
di Luca De Nardo |
11 ottobre 2004
L’ Intesa
(l'unione di Codacons, Federconsumatori, ADOC, ADUSBEF) prende una secca
posizione e dice un secco NO alla conciliazione “caso per caso” proposta
da Telecom per sanare il guaio del 709, perché la conciliazione
è già avvenuta dopo la montagna di denunce ed il caso (identico per tutti gli
utenti) è già stato definito con l’impegno da parte di Telecom di “girare”
ai presunti fornitori di tali servizi il credito che oggi singolarmente pretende
direttamente di incassare dagli stessi utenti.
Telecom Italia sbaglia, aggiunge il comunicato dell'Intesa, come sbagliava
ai tempi del 144 e non può continuare a vessare ingiustamente gli utenti:
il pagamento di tali “servizi a sovraprezzo” non può essere preteso
perché contrasta con la delibera dell’Authority che impone costi
massimi e con la legge che vieta di imporre all'utente l’accettazione di prestazioni
supplementari non connesse all’oggetto del contratto sottoscritto e con la stessa
normativa europea sul punto che impone informazione ed “una effettiva e consapevole
scelta” da parte dei consumatori.
Tali “servizi” non potevano neppure essere fatturati in bolletta e le numerazioni
166.899.70X sono state attivate, senza alcuna richiesta in tal senso
da parte dell'utente, cui viene al contrario imposto di attivarsi facendo espressa
domanda per la disabilitazione.
Sul punto l’accoglimento delle istanze delle associazioni da parte dell’Autorità
per le Garanzie delle TLC, peraltro modesta in rapporto al fatturato enorme
originato dal 70X, ribadisce la posizione assunta sin dal primo momento
dall’ Intesa, di totale contrasto di questa ennesima vessazione ai danni degli
utenti.
Piuttosto che vessare gli utenti riduca i costi del servizio e spieghi, insieme
all’Autorità delle Comunicazioni che dovrebbe garantire gli utenti, perchè il
servizio adsl
flat sia per gli utenti italiani il più caro d’Europa e del 300% superiore
al costo degli utenti francesi della stessa azienda, consociata francese di
Telecom.
L’ Intesa invita gli utenti interessati ad inviare per fax a TelecomItalia diffida
per contrastare tali illegittime richieste e preannunciare la propria adesione
all’azione collettiva in sede giudiziale.
Il testo della lettera è disponibile sul sito Intesaconsumatori.it, sui
siti adoc.org, adusbef.it, codacons.it, federconsumatori.it e presso
tutte le sedi territoriali delle associazioni facenti parte dell’Intesa.