di Luca De Nardo |
12 ottobre 2004

Il
valore del mercato dell'industria digitale italiana, a livello di contenuti,
è destinato a superare gli
8 miliardi di Euro nel 2005, mentre il valore
aggregato dell'indotto è stimabile in circa
25 miliardi di Euro.
Ad affermarlo è
Assodigitale, l'Associazione Italiana che tutela
gli interessi del mercato digitale nel nostro paese, in base ai principali risultati
dello studio su "
L'industria dei media digitali in Italia".
Nella accezione ristretta, il
mercato dei contenuti digitali si riferisce
al valore della spesa aggregata sostenuta da individui, famiglie, imprese e
istituzioni per gli abbonamenti, le carte pre-pagate e il pay-per-view della
televisione digitale satellitare e terrestre, i contenuti digitali distribuiti
su Internet e sulla telefonia mobile, i servizi di marketing e la pubblicità
sui mezzi digitali, il mercato dei CD e DVD e quello dei giochi digitali.
Sono invece esclusi dalla stima le applicazioni e i dati relativi ai processi
delle aziende che non risultano destinati alla relazione o alla comunicazione
con il pubblico.
Ogni Euro speso in questo mercato genera un
effetto moltiplicativo di circa
3 Euro, sebbene permangano livelli impositivi che penalizzano sensibilmente
la fruizione di contenuti sui mezzi di comunicazione digitali a vantaggio di
quelli tradizionali.