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E-COMMERCE IN ITALIA E NEI PAESI EUROPEI
ott 25, 2004
Una prima sintesi dei dati presentati da Anee- Assinform in SMAU. Il commercio elettronico cresce in Europa e anche nel nostro paese. Ovunque il turismo registra risultati sempre più consolidati e promettenti, ma anche altri comparti stanno creando una base di consumatori solida.
di Anee-Assinform
Oltre a presentare la nuova edizione dell’Oscar e-commerce 2004 realizzato
con il Ministero delle Attività Produttive, a SMAU al convegno "L’evoluzione
dell’ e-Commerce in Italia e nei Paesi Europei" Anee
- Assinform ha fatto
il punto sui dati in Europa e in Italia. Ecco i primi dati: Regno Unito: - 20
milioni di Inglesi hanno generato scontrini online
- per un valore
di 17 miliardi di sterline nel 2004, pari a 24,7 miliardi di
Euro
- previsto che a Natale gli shopper inglesi spenderanno
attorno a 3,5 miliardi di sterline
Germania -
12 milioni di utenti in Germania acquistano online a fronte di più
di 38,1 milioni di utilizzatori di Internet
- 13 miliardi di euro stimati
a consuntivo per il 2004 (11mld di euro nel 2003)
- il
primo semestre 2004 ha visto una crescita delle vendite di circa il
60% rispetto al 1° semestre 2003 nel comparto tecnologico, moda, beni durevoli
- attualmente
l’e-commerce tedesco rappresenta 2% del valore del commercio al dettaglio
Francia -
8,7 milioni di francesi acquistano online a fronte di più
di 22 milioni di utilizzatori di internet
- 8 miliardi di euro stimati
a consuntivo per il 2004
- Acsel ha calcolato un incremento
del volume di affari legati al b2c sul 1° trimestre 2004 (545 mln di euro
per 21 merchant tracciati) pari al 62% rispetto al 1° trimestre 2003
(l’incremento era stato del 56% rispetto al 2002/2003)
- il numero totale
di transazioni è in crescita del 74% in rapporto al 1° trimestre
2003
- l’incremento di volume di affari b2c è proseguito sul
2° trimestre 2004 (665 mln di euro per 21 merchant tracciati) pari al 65%
in rapporto al 2° trimestre 2003
- l’e-commerce francese non si indirizza
più ad un segmento particolare della popolazione, ma ad un pubblico eterogeneo,
si parla di fenomeno di massa
- esso rappresenta 1,5% del valore del
commercio al dettaglio
Spagna - 3,5 milioni di spagnoli
acquistano online, cifra pari al 23% della popolazione internet iberica
- l’aumento
di shopper online è stato del 3,8% rispetto all’anno precedente
- il
valore di transato nel 2003 ammontava 2,9 mld di euro, con un aumento
del 31,5% rispetto al’anno precedente
Europa - il
comparto legato ai viaggi e aerei è cresciuto nello stesso periodo
del 25,4%
- le motivazioni principali per gli acquisti on line sono
sostanzialmente 2: Convenienza – Costo
- Convenienza come
prima ragione per il 48% degli europei
- Costo come
seconda ragione per il 47% degli europei
E
in Italia? Secondo i dati rilevati da Politecnico di Milano in
collaborazione con ANEE-ASSINFORM accelera anche nel 2004 il mercato italiano
dell'e-commerce sulla base dei dati di preconsuntivo: - circa 1.950
milioni di euro è il valore stimato delle vendite online realizzate in
Italia nel 2004:
- più 68% rispetto al 2003
-
tasso in ulteriore crescita rispetto agli anni precedenti (era pari al 63%
nel 2003 e a circa il 40% nei due anni precedenti)
Inoltre: - protagonista
come nel 2003 di questa dinamica è ancora il comparto del turismo e dei
trasporti che cresce nel 2004 di oltre il 140% rispetto all’anno
precedente e tutte le componenti (viaggi, hotel e biglietti/trasporti) del settore
sono in crescita con tassi a tre cifre:
- oltre alla supremazia del comparto
del turismo e dei trasporti che nel 2004 vale il 39% del mercato
complessivo (dal 27% del 2003)
- la distribuzione delle vendite per
comparto merceologico evidenzia in seconda e terza posizione i comparti
delle assicurazioni (in larghissima parte RC Auto) e dell’informatica
ed elettronica di consumo (comprendente hardware, software, audio-video,
telefonia) rispettivamente con il 14% e il 12% del mercato (in calo
rispetto al 2003 in cui avevano fatto registrare il 18% ed il 15%)
- abbigliamento,
grocery ed editoria, musica ed audiovisivi pesano
il 3% cadauno
- gli altri settori (alimentare non grocery,
oggetti artigianali ed artistici, ricariche telefoniche, prevendite biglietti,
auto e moto, piante e fiori, ecc.) pesano complessivamente per un 25%,
con un ruolo sempre più significativo delle ricariche telefoniche (Vodafone con
190.it, Tim con Iltelefoninonline.it e Wind con Monodwind.it), di singoli operatori
che da soli fanno il proprio mercato (eBay.it) e dei biglietti per eventi (ad
es. Charta.it e Ticketone.it)
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