di Luca De Nardo |
28 ottobre 2004

L'
Associazione
Italiana Internet Provider (AIIP) e l'
Associazione Italiana Provider
Indipendenti (AssoProvider), che sul tema avevano in precedenza richiamato
l'attenzione del Ministro Gasparri, esprimono apprezzamento per l'odierno avvio
presso il Ministero delle Comunicazioni della Consultazione circa l'impiego
delle tecnologie
Wi-Fi e
WiMax in aree non confinate.
AIIP e
AssoProvider
auspicano che tale consultazione, successiva all'ampia sperimentazione effettuata
da numerosi aderenti delle due Associazioni, consenta agli Internet Service
Provider italiani la concreta possibilità di fornire connessioni veloci ad Internet
via radio, in alternativa alle tecnologie via cavo (adsl e fibra).
L'uso del wireless per la copertura del cosiddetto ultimo miglio con tecnologie
della famiglia
IEEE 802.nnn (WIFI e WIMAX) e' importante per un
doppio ordine di fattori:
1) queste tecnologie consentono di
sviluppare infrastrutture a larga
banda nei grandi come nei piccoli centri, fino alle località geograficamente
disagiate (isole e aree montuose) a costi sostenibili rispetto alle tecnologie
via cavo e con estrema flessibilità sotto il profilo dell'adeguamento nel tempo;
2) una regolamentazione coraggiosa e coerente con la Direttiva Quadro
2002/21/CE, che liberalizzi l'impiego delle
gamme non protette dei 2,4 e
dei 5 GHz e, come negli altri paesi occidentali, metta a disposizione di
tutti gli OTA (Operatori di Telecomunicazioni Autorizzati) la gamma dei 3,5
GHz oggi riservata ad usi militari, consentirà di dare un nuovo impulso al settore
della fornitura di accesso ad Internet e della larga banda in generale.