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Dieci buoni motivi per realizzare un sito accessibile... (parte II)

... anche se non si è obbligati a farlo. La realizzazione di un sito internet è spesso un’avventura colma di insidie. Senza scadere nella facile retorica alla quale risulta spesso soggetto l'argomento, questo articolo si pone l'obiettivo di non riferirsi al semplice fare qualcosa per gli altri, bensì di trattare l’accessibilità di un sito Internet nell’ottica ben più interessante di un’ampiamente ripagabile ritorno di investimento.
di Il team di Axura | 29 ottobre 2004

(Segue dalla prima parte)

  1. Più visibilità sui motori di ricerca.
    Seguire le regole di accessibilità porta anche diversi vantaggi dal punto di vista della visibilità del sito stesso. Può essere infatti curioso sottolineare come i motori di ricerca possano essere considerati alla pari di utenti non vedenti, indifferenti cioè a grafica ed animazioni; si tratta di utenti che sicuramente non vorremmo mai deludere (Google in primis) dal momento che proprio da essi dipende in buona parte il successo o meno del nostro sito.
    Scrivere buoni testi attinenti all'argomento trattato ed utilizzare parole chiave opportunamente scelte non è quindi solo un vantaggio per chi legge, ma anche per i motori che utilizzano particolari algoritmi per analizzare ed indicizzare le pagine su cui passano, penalizzando, è bene evidenziarlo, anche chi cerca di fare il furbo “spammando” letteralmente i propri contenuti a scapito dalla leggibilità.
  2. Essere raggiungibili, sempre ed ovunque.
    Accessibilità vuol dire anche creare siti che siano compatibili, non solo nel passato ma anche in futuro, con i vari dispositivi software con cui vengono rappresentati quali Browser, screen reader ed altre strumenti di navigazione, evitando così allo sviluppatore di creare diverse soluzioni ottimizzate per ogni particolare User Agent e nella certezza che i contenuti creati siano sempre ragionevolmente fruibili. Il futuro prossimo sarà rappresentato da molteplici strumenti di navigazione come cellulari, palmari, browser vocali, TV, chioschi multimediali ecc, ed è abbastanza ovvio come non si possa pensare di creare soluzioni ad hoc per ogni strumento di navigazione possibile ed immaginabile attuale e futuro. Per questo motivo è importante progettare un struttura unica che possa però essere rappresentata in modi differenti a seconda dei contesti e delle necessità, ed è in questi casi che diventa per esempio di grande importanza il fatto di separare la struttura dei contenuti dalla loro presentazione, in modo da rendere i propri contenuti in modo accessibile a prescindere da chi e come cerca di accedervi.
  3. Pagine leggere, per non risultare indigesti.
    Uno dei più grossi mali del Web sino ad oggi (parzialmente mitigato dalle connessioni a banda larga) è l'eccessivo peso delle pagine. Non è infrequente infatti imbattersi in siti la cui sola Home Page pesa alcune centinaia di Kilobyte, ovvero un peso a dir poco eccessivo considerando che molti utenti in Italia ancora oggi navigano con modem a 56 Kb/s o addirittura con prestazioni inferiori. Creare pagine di tale mole rischia perciò di mortificare l’esperienza di navigazione del visitatore o più semplicemente, comporta che il potenziale visitatore scelga di non attendere ed andare altrove, a prescindere dalla bontà della realizzazione e dei contenuti della pagina.
  4. Di necessità virtù.
    Rispettare i criteri di accessibilità nella realizzazione di una presenza Internet è come abbiamo visto nella società moderna una necessità, ma ancor più è un’opportunità da sfruttare per migliorare la qualità del proprio servizio.
    Partendo da Internet (è una delle situazioni dove vi è una notevole economicità di intervento, se rapportata ad altre aree di intervento) è infatti possibile portare nel quotidiano della propria attività un pensiero positivo, di qualità globale ed attenzione ai dettagli che non potrà che giovare nei suoi ritorni, economici e non, per diventare poi motivo di soddisfazione e maggior impegno per raggiungere risultati sempre più ambiziosi, dando luogo così a quello che a tutti gli effetti è un circolo virtuoso per l’azienda.

Seguiamo il buon senso.

Finora si è cercato di attirare l’attenzione sulla questione accessibilità e, per motivi di stile, lo si è fatto attraverso la stesura di dieci punti.
Tuttavia sono molteplici i benefici ed i motivi che possono convincere a schiacciare l'acceleratore in questa direzione, di seguito vengono descritte alcune delle possibili situazioni di quotidianità in cui basta poco per fare la differenza tra un sito a misura d'uomo ed uno inaccessibile.

Spesso basta il Buon Senso per dare una spinta verso la realizzazione di contenuti accessibili: piccoli accorgimenti nella creazione dei contenuti e delle interfacce consentono di migliorare l'esperienza dell’utente, dando origine ad un reale valore aggiunto per chi ne usufruisce.
Si pensi per esempio a tutte quelle situazioni in cui si ha la necessità di cercare in rete qualcosa in un momento in cui si è distratti o concentrati su un'altra attività (un esempio non troppo futuristico potrebbe essere l'utilizzo di un browser in auto mentre si guida), uno strumento che possa cercare e leggere il contenuto a noi interessante sarebbe veramente comodo, oppure si pensi ad una disabilità temporanea come la frattura del braccio con cui utilizziamo il mouse: sarebbe decisamente confortevole poter continuare a navigare con il solo uso della tastiera.

La possibilità di non vincolare con misure assolute i caratteri del testo è un altro aspetto che consente al visitatore del nostro sito di fruire merglio dei contenuti regolando con un semplice clic del mouse la grandezza del font alla dimensione che più gradisce, o ancora l’utilizzo di scorciatoie da tastiera (Accesskey) per le principali voci di navigazione che consente di “sfogliare” il sito in modo rapido.

Come si è visto sono tanti i buoni motivi per dedicare una maggiore attenzione alla realizzazione di siti accessibili pur non essendoci l’obbligo di farlo, si tratta quindi di un piccolo sforzo che porta sicuramente benefici a tutti, compresi se stessi e la propria attività.

di Il team di Axura

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