Negli Stati Uniti la migliore sintesi delle eseigenze degli utenti: ecco che il web diviene insostituibile in termini di velocità e comodità. Ma non altrettanto in termini di affidabilità. Se quindi il viaggio di lavoro viene scelto e prenotato online, è offline che la prenotazione viene confermata.
di Harris Interactive |
09 novembre 2004
Harris Interactive
ha realizzato uno studio per conto di Travelport Corporate Solutions, per meglio
descrivere i comportamenti dei viaggiatori business degli Stati Uniti rispetto
alle due tipologie di acquisto: on- e offline. La società di ricerca ha
preso in esame un campione di 2.169 utenti Internet, di cui 631
viaggiano per lavoro. La ricerca rivela che:
- la maggioranza
degli intervistati si serve di servizi offline per avere conferma che la propria
prenotazione online sia stata accettata, dimostrando che vi è ancora una certa
sfiducia verso il sistema di booking online
- un altro 32% si serve
dei mezzi offline per definire i propri viaggi semplicemente perché i costi
o gli ostacoli nel farlo online sono troppi
- il 30% afferma
che il booking online non risponde ai bisogni specifici
Invece
tra i principali vantaggi della prenotazione online:
- sicuramente la
velocità citata dal 55% dei dichiaranti
- in pochi il fatto
che prenotando viaggi spesso vi siano già inseriti la maggior parte dei
dati richiesti per la prenotazione (19%)
- e ancora meno il fatto
di poter prenotare anche fuori orario di ufficio (15%)
In generale,
i risultati dello studio suggeriscono che molti viaggiatori di affari hanno scelto
di scegliere e prenotare online, ma di confermare offline, perché ritengono
tale compromesso il più sicuro e produttivo.