Luci e ombre nella diffusione dell'ICT in Italia: se, da un lato, i servizi internet di base presentano tassi di adozione in netta crescita, come ad esempio la banda larga, l'utilizzo di applicazioni più sofisticate, quali e-Procurement, e-Commerce, e-Learning, è ancora molto contenuto.
di Varie |
16 novembre 2004
L'Osservatorio Permanente della Società dell'Informazione, realizzato
dal Dipartimento per
l'Innovazione e le Tecnologie e Federcomin
con la collaborazione di due istituti di ricerca (IDC e Nielsen Media
Research), che ha periodicità semestrale, intende analizzare la domanda nei
segmenti delle imprese, cittadini ed istituzion i, aggregando i dati intorno a
due focus principali: l' utilizzo dell'ICT , come misura della competitività del
Paese, e lo sviluppo dei servizi innovativi . Osservando globalmente tutti gli
indicatori che sono stati esaminati nella ricerca, il quadro che ne deriva riflette
zone di luce e zone di ombra: se, da un lato, i servizi internet di base presentano
tassi di adozione in netta crescita (come ad esempio la banda larga), l'utilizzo
di applicazioni più sofisticate, quali e-Procurement, e-Commerce, e-Learning ,
è ancora molto contenuto.
Ecco una sintesi dei dati più significativi appena
emersi dall'Osservatorio.
Il settore ICT in Italia
- il
numero totale delle imprese italiane del comparto ICT è pari a circa 100.000
unità: 77.300 sono le imprese attive senza situazione di criticità,
32.000 quelle strutturate (con addetti, dipendenti o indipendenti) e organizzate
con la finalità di svolgere attività di impresa, 28.700 sono le forme societarie
aventi dipendenti
- gli addetti occupati nei settori IT e TLC ammontano,
in Italia, a 4,4% dell'occupazione totale
L'uso di Internet
nelle imprese:
la quasi totalità delle aziende medio-grandi accede ormai
a Internet e una quota significativa di esse ha sviluppato una o più piattaforme
"a valore aggiunto" basate su Internet, attraverso le quali collegarsi ai propri
dipendenti, ai clienti e fornitori, o alla pubblica amministrazione
qualche
ritardo emerge nella fascia dimensionale più bassa delle imprese (classe 1-9
addetti), in cui il ricorso a Internet rimane ancora di poco superiore
al 43%
il 45,3% delle imprese ha un collegamento a banda larga
ma tale valore aumenta con la dimensione delle imprese, fino a quasi
il 95% per le imprese con più di 250 addetti
L'uso di Internet
nelle famiglie
- quasi 27 milioni (pari al 47% della
popolazione) hanno accesso a Internet da casa
- le famiglie con collegamento
ad Internet, per il 33% sono collegate in banda larga
- il
56% delle famiglie italiane dispone di un PC domestico, valore in
linea con quelli di altri Paesi dell'Europa centrale, ma abbastanza lontano dal
grado di penetrazione del PC nelle famiglie del nord Europa (ad esempio la Svezia
ha una penetrazione di PC nelle famiglie pari al 72%)
- di tutti i PC domestici,
l'81% è collegato a Internet
- mentre le famiglie con accesso
a Internet, sul totale delle famiglie italiane, è pari a circa 42%, con
un incremento del 10% negli ultimi dodici mesi
- quello italiano
è il secondo tasso di crescita in Europa, dopo il 13% della Germania
- l'Italia
si pone dopo la Svezia (circa 64%), UK (45%) e Germania
(44%), con un potenziale di sviluppo ancora ampio
La sicurezza
on line
- nelle aziende sopra i 50 dipendenti (ovvero quelle più
connesse in rete) la quasi totalità delle imprese ha già adottato più di un sistema
di sicurezza informatica:
- più scoperte sembrano essere le realtà di piccole
dimensioni, che solo nel 22% dei casi dispongono di almeno due sistemi
di sicurezza informatica
- la maggior parte degli utilizzatori Internet
da casa ( 64% ) si è dotato di misure di sicurezza per proteggere
il computer
- e di questi il 48% lo ha fatto da più di un anno
e-Government
- circa un terzo (33,6%) delle imprese italiane
utilizza regolarmente lo strumento Internet per contattare la Pubblica amministrazione
- il
contatto con la PA risulta in crescita nella classe di aziende che hanno un numero
di addetti compreso tra 50 e 250 (47%)
- mentre nelle imprese di
dimensioni maggiori la comunicazione con gli enti pubblici appare molto
diffusa (85%)
- i siti della PA sono stati consultati, nel secondo
trimestre del 2004, da oltre 10 milioni di cittadini : il 17% in
più rispetto allo stesso periodo del 2003
- gli italiani ricorrono all'
e-Government soprattutto per ricercare informazioni (così dichiara il 77,3%
degli utilizzatori di questi siti)
- solo il 38,3% per scaricare
moduli
- soddisfatto dell'offerta attuale è il 62,6% degli
utilizzatori di questi siti
La scuola:
- per un totale
di 5,8 milioni di studenti distribuiti nei tre livelli delle scuole dell'obbligo,
sono disponibili oltre 500 mila computer: uno ogni 10,9 studenti
- circa
456 mila di questi computer sono anche connessi. Nelle scuole italiane
pertanto c'è un computer collegato alla rete ogni 12,8 studenti
e-Business:
- il
valore totale della spesa e-Commerce nel 2003 è stata pari a quasi
43.000 milioni di euro, con un aumento rispetto al 2002 del 43,3%
- per
il 2004 si prevede un andamento ancora più positivo, con un trend
di crescita rispetto al 2003 intorno al 70%
- si stima pari a 3,2%
il peso dell' e-Commerce sul fatturato delle imprese in Italia
- l'utilizzo
di Internet da parte dei cittadini a finalità di e-Commerce è ancora a uno stadio
semi-iniziale: solo il 6,8% del navigatori attivi utilizza il web con questa
finalità
- una delle barriere maggiori alla diffusione dell' e-Commerce
riguarda sicurezza e privacy
e-Health:
- solo
il 4,4% di ospedali consentono di prenotare on line una visita
- nelle
strutture sanitarie il 65% dei medici generici ha accesso a Internet