E' questa la scontata ma sempre valida risposta per cavalcare il successo di un settore che ha trovato su Internet un canale preferenziale. Secondo Harris Interactive, il 28 per cento degli adulti statunitensi che progettano un viaggio entro i prossimi 6 mesi, prenoterà proprio attraverso un sito web dedicato.
di Harris Interactive/Keynote Systems |
30 novembre 2004
Non è ormai una novità scoprire che chi programma un viaggi online
sceglie con sempre maggiore frequenza di servirsi della rete per questo. Già
molti dati, oltre a confermare il trend di crescita di questo settore, hanno evidenziato
un particolare successo in ambito viaggi business. Il Travel Report di Harris
Interactive che ha coinvolto un campione di 1.544 adulti statunitensi,
fornisce qualche altra informazione sul settore.
Infatti:
- il 22%
di coloro che compiranno viaggi di affari nei prossimi sei mesi, li organizzeranno
attraverso il web
- mentre il 31% di essi a ha progettato di
unire al viaggio business anche quello personale, sempre servendosi del
web
È interessante notare il comportamento della persone che progettano
tali viaggi unenso affari e piacere, dove Internet diviene proprio il mezzo preferito
per programmare ogni spostamento.
Inoltre, sempre secondo la società
di ricerca:
- 1.344 tra gli intervistati stanno progettando almeno
un viaggio entro i prossimi 6 mesi
- oltre al prezzo, i consumatori
esprimono il desiderio di vedere i siti di viaggi meglio organizzati (18%)
- o dotati di un agente online con il quale dialogare (22%)
- se
poi fossero offerti più combinazioni e un numero maggiore di pachetti,
la fedeltà al web aumenterebbe per il 14% dei dichiaranti
Keynote
Systems ha reso noto un rapporto focalizzato invece solo sui viaggiatori per
affari, considerando un campione di 1500 persone.
- il 48% di
essi ritiene che i programmi a punti che premiano la fedeltà a un
determinato marchio o agenzia online, influiscono molto nella scelta
- oltre
il 40% inizia la propria ricerca da un particolare sito, tra i principali
Expedia, seguito da Travelocity e da Orbitz
- mentre più del 20%
comincia la ricerca online direttamente dal sito del fornitore
- oltre
il 35% va su più siti durante il processo di booking e di prenotazione