di Luca De Nardo |
14 dicembre 2004

Intesaconsumatori
(Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori)
ha proclamato per sabato 18 dicembre
dalle ore 12 alle 14, il
primo sciopero europeo dei cellulari, per protestare
contro il caro tariffe, il caro SMS, la mancata trasparenza nel settore della
telefonia e i sospetti di “cartello” tra le principali compagnie telefoniche.
L'iniziativa vuole richiamare l'attenzione sulle pesanti condizioni applicate
dalle compagnie telefoniche europee: in Italia la protesta è mirata agli inutili
scatti alla risposta, aumenti dei prezzi degli sms, servizi inutili, promozioni
truffaldine, chiamate ai telefoni fissi a prezzi da capogiro, loghi e suonerie
che rappresentano solo l'ultimo business della telefonia mobile.
Intesaconsumatori, in collaborazione con le associazioni dei consumatori europee,
invita quindi gli utenti dei telefonini a spegnere il proprio apparato cellulare
dalle ore 12 alle ore 14 (in Italia, all’estero nello stesso lasso di tempo
a seconda del fuso orario) sia per non essere indotto a rispondere ad eventuali
chiamate, che per riposarsi le “orecchie” affaticate dalle consuete conversazioni
di telefonini, spesso diventati appendici delle persone.