Settembre 2004: parte il progetto EIAO,
l'osservatorio europeo dei siti accessibili.
Un progetto ambizioso che ha
lo scopo di creare uno strumento disponibile a tutti per verificare costantemente
il livello di accessibilità dei siti web europei.
Un progetto nato e promosso
dalla Agder University College di Grimstadt, in Norvegia, e a cui partecipano
6 Paesi, fra cui l'Italia.
In 3 anni di lavoro, verrà creato un nuovo strumento che verificherà l'accessibilità dei siti e permetterà a tutti di avere una fotografia statistica dello stato di salute dell'Accessibilità. Il progetto si inserisce nel programma IST (Information Society Technology) e nelle finalità espresse nei piani d'azione eEurope per la creazione di una società dell'infomazione democratica ed infoinclusiva.
Con
la creazione dell'Osservatorio si darà un valido strumento ai governi e si cercherà
di dare una spinta e una maggiore consapevolezza su questi argomenti.
Per questo,
Mikael Snaprud, coordinatore del progetto, racconta di cosa si tratta e quail
motivazioni hanno portato alla creazione di un consorzio europeo entusiasta e
attivo.
Ci racconti qualcosa di lei ed il suo
percorso e il suo interesse nel confronto dell'Accessibilità
Sono docente
di Informatica presso la Agder University College in Norvegia. Quando il tempo
lo permette, mi piace navigare per l'arcipelago in una barca di legno, molto rilassante,
La prima volta che mi sono interessato all'Accessibilità fu a quando mia nonna
ebbe bisogno di una sedia a rotelle. Improvvisamente mi sono reso conto di quante
barriere esistano ovunque, spesso causate da cattivi progetti e design sbagliati.
Ci può spiegare in cosa consiste il progetto
EIAO e come è nato?
L'European Internet Accessibility Observatory,
(EIAO) è un progetto europeo sviluppato per monitorizzare e controllare l'Accessiiblità
di Internet.
Il progetto svilupperà e realizzerà un prototipo dello strumento
di valutazione. Il lavoro sarà condotto in collaborazione con 10 partner di 6
paesi europei e durerà 3 anni. L'idea originaria del progetto è nata circa 3 anni
fa. All'inizio avevo riscontrato una serie di barriere che impedivano di accedere
alle informazioni sul sito web del sistema di trasporto pubblico norvegese. Mi
fu spiegato che adattare il sito con le informazioni per un altro browser sarebbe
stato un processo molto costoso e che gli utenti che non utilizzavano Microsoft
Internet Explorer - infondo - rappresentavano meno del 9% dei visitatori del sito.
Così, con i miei collaboratori, abbiamo iniziato a raccogliere tutti gli esempi
di siti non accessibili.
Ma la raccolta manuale di questi siti iniziò a diventare
noiosa, cosi abbiamo cominciato a fare un pò di esperimenti per conto nostro e
nel giugno 2002 con Nils Ulltveit-Moe abbiamo iniziato a sviluppare un semplice
robot per navigare automaticamente le pagine al posto nostro.
Abbiamo
chiamato questo strumento ROBACC, che sta per ROBot che verifica l'ACCessibilità.
Adesso, grazie all'esperienza del prototipo e ai contributi di tutti i partner e ai fondi della Commissione Europea, ha preso il via il progetto EIAO. Per fortuna, nel frattempo, la società di trasporti pubblici norvegese ha migliorato le proprie policy ed è in grado di offrire informazioni a tutti gli utenti della rete.
Quali sono gli
obiettivi fondamentali del progetto e quail risultati spera di ottenere?
Lo
scopo principale è di contribuire allo svilupppo di un Web molto più accessibile
e di rafforzare il concetto di eDemocracy nella Società dell'Informazione. Il
progetto cerca di perseguire queste finalità in molti modi differenti. Grazie
a informazioni frequentemente aggiornate sullo stato dell'Accessibilità, speriamo
di:
- Fornire liste e classifiche dei siti Accessibili cercando di
animare un pò di competizione, portando a sensibili miglioramenti e ad una presa
di coscienza dell'importanza dell'Accessibilità;
- Fornire informazioni
dettagliate sullo status e lo sviluppo dell'Accessibilità per permettere ai
legislatori e a coloro con potere decisionale di sviluppare politiche più efficaci;
- Incoraggiare gli sviluppatori web a migliorare i propri siti;
- Permettere agli sviluppatori di creare Authoring tool e sistemi di Content
management migliori e in linea con i principi di Accessibilità.
Per assicurare che le rilevazioni siano effettivamente utili per gli utenti reali, e non siano meri dati automatizzati, durante tutte le fasi del progetto confronteremo i risultati delle verifiche automatiche con le esperienze degli utenti.
Poichè il progetto EIAO è principalmente oreintato ad aspetti tecnici, abbiamo bisogno di supporto.per convertire le conoscenze acquisite in azioni concrete in tutti i Paesi.
Per questo cercheremo di definire numerosi
"Casi nazionali di Accessibilità" (National Accessibility Cases, NCA),
coinvolgendo le autorità dei signoli Paesi che si occupano di Accessibilità. È
già stato definito il NAC norvegese e include le Poste norvegesi, la Telecom Authority
(NPT), il direttorato della Salute e degli Affari Sociali (Deltasenteret), ed
il progetto Norge.no.
Un obiettivo importante è anche quello di contribuire
allo sviluppo di una Metodologia Europea per la valutazione dei siti web
sulla base delle linee guida del W3C. Il progetto EIAO per questo motivo, infatti,
collabora anche con il WAI/W3C e con due altri progetti in un cluster.
Come vede la situazione generale dell'Accessibilità in Europa
e come crede che EIAO contribuirà al miglioramento dello stato attuale?
In
questo momento non abbiamo molti dati per fare una comparazione oggettiva delle
situazioni nei diversi Paesi, poichè tutte le analisi effettuate usano criteri
valutativi differenti. In ogni caso, le valutazioni che ho potuto vedere, indicano
che c'è un bisogno sostanziale di migliorare e sviluppare l'Accessibilità un pò
ovunque.
Credo che EIAO possa contribuire allo sviluppo di politiche a favore dell'Accessibilità mirate e a mantenere viva l'attenzione su questo argomento nel tempo sia tra gli sviluppatori che fra le autorità nazionali. Per ulteriori informazioni sul progetto è a disposizione il sito web www.eiao.net, in fase di ultimazione; per domande è possible contattare Mikael Snaprud o Patrizia Bertini, referente EIAO per l'Italia.
Patrizia Bertini
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