di Luca De Nardo |
20 dicembre 2004
Ora tocca anche alle realtà italiane essere oggetto del
phishing.
Dal sito di CartaSi l'allarme ed una informativa:
non credete a quella mail
a firma Cartasi. Questo il testo ufficiale:
CartaSi dedica particolare attenzione alla sicurezza dei suoi Titolari e garantisce
loro la massima tutela contro le frodi.
Fra le truffe più insidiose del momento - di cui si sente spesso parlare sulla
stampa - c’è il 'phishing'. Con il termine 'phishing' si fa riferimento a un
tipo di truffa incentrata sulle richieste di informazioni "confidenziali" che
vengono raccolte attraverso richieste false inviate via e-mail.
Le false richieste hanno lo scopo di sottrarre, ovviamente all’insaputa del
destinatario, dati personali e confidenziali (il numero della carta di credito,
o altri dati e codici di sicurezza). I falsi messaggi e-mail, camuffati in modo
da assomigliare a quelli provenienti da soggetti affidabili (banche, compagnie
di carte di credito o società molto note e attive nel commercio elettronico),
inducono i destinatari a fornire - in assoluta buona fede - i propri dati personali.
Un esempio di phishing
Al tuo indirizzo di posta elettronica potrebbe arrivare una e-mail che ti segnala
la possibilità che qualcuno abbia usato i tuoi dati per fare acquisti on line.
Il messaggio ti invita a verificare la situazione digitando, nella finestra
che si apre in automatico all’apertura della e-mail, il tuo codice di accesso
ai servizi dispositivi della carta di credito (nel caso di CartaSi, il Codice
Identificativo Personale). Dopo aver digitato i dati, appare un messaggio che
avverte che si sono verificati problemi di connessione...a questo punto i tuoi
dati sono già nelle mani sbagliate!
Se dovessi trovarti in una situazione simile, non rispondere alla e-mail, non
fornire i dati della Carta e/o altri codici di sicurezza e avvisa sempre tempestivamente
CartaSi, girando la mail a mail@cartasi.it!