Kiwari, società italiana leader nello sviluppo di soluzioni per il marketing e la comunicazione digitale, ha rilasciato l’E-mail Marketing Performance Report relativo al secondo e terzo trimestre 2004. Lo studio è stato realizzato attraverso l’analisi quantitativa dei log generati dalla piattaforma Kiwari Direct, relativi alle centinaia di milioni di e-mail inviate dall’1 aprile al 30 settembre 2004. Cresce ancora il mercato dell’e-mail marketing in funzione dell’incremento dei volumi di invio che riguarda sia Isp e editori online, sia le corporate che utilizzano l’e-mail per comunicare in modo diretto con la propria clientela. Diminuisce ancora la percentuale di bounce back grazie al continuo lavoro di pulizia delle liste effettuato da editori e concessionarie responsabili del loro sfruttamento commerciale.
Le metriche del successo
L’aggregazione di tutte le campagne
gestite nel periodo da Kiwari consente di effettuare un’analisi puntuale delle
performance dei messaggi e-mail in tutti gli step che compongono il ciclo di vita
di una campagna:
Rispetto al periodo precedente, si può notare un calo dei due principali indicatori, giustificata dalla crescita del mercato e dal continuo aumento dei volumi di invio. Breakdown delle performance di invio.
L’e-mail marketing corporate
Mettendo a confronto le
performance delle campagne e-mail realizzate da soggetti corporate con i risultati
medi del periodo emerge che:
L’apertura
Il tasso di apertura è il primo degli indicatori puntuali della redemption. Analizzando
le performance di apertura da Q1 2004 a Q3 2004 si può notare che:
Il calo può essere imputato sia alla crescita degli invii con relativo maggiore sfruttamento delle liste, sia all’accresciuta invasività dello spamming e del fenomeno virus rispetto a cui l’utente si difende con uno stile di fruizione più accorto verso tutte le comunicazioni non immediatamente riconoscibili. La diminuzione del tasso di apertura può essere anche spiegata come un rifiuto degli utenti verso uno sfruttamento delle liste talora troppo intenso.
Il click-through
L’andamento
del click-through dal Q1 2003 al Q3 2004 (il tasso si riferisce alla quantità
di click rispetto al totale degli invii effettuati nei singoli periodi) mostra
come:
Il calo è confrontabile con quello del tasso di apertura e può essere qualitativamente spiegato con le stesse motivazioni comportamentali. La diminuzione è più sensibile nelle campagne promozionali di editori e concessionarie rispetto alla sostanziale stabilità fatta registrare dal mondo corporate. In questo caso l’utente riconosce come autentico valore le comunicazioni personalizzate inviate da aziende e enti dimostrando una disponibilità all’approfondimento decisamente più elevata.