Secondo quanto emerso i problemi di sicurezza delle reti, dei dati e delle informazioni più delicati, sono una delle priorità principali delle aziende europee. L'adozione di soluzioni per l’Identity Management può essere un passo necessario per garantire la sicurezza di rete e gestirla in modo ottimale.
di Novell/eMarket2 Ltd |
16 febbraio 2005
Secondo un nuovo report, commissionato da Novell,
gli IT Director europei ritengono le tecnologie open source e di identity management
(IDM) le priorità più alte per questo anno. Nella ricerca condotta per conto di
Novell da eMarket2 Ltd, oltre 200 interlocutori di undici differenti nazioni
hanno fornito risposte su quelle che saranno le priorità per il 2005. Altre
priorità importanti per gli IT Director sono la sicurezza e l’integrazione
delle applicazioni enterprise.
La ricerca indica che
- i tre
quarti degli interlocutori sta al momento implementando o pensa
di implementare sistemi basati su Linux
- in particolare, il 13%
degli intervistati prevede già dei progetti su Linux
- il 25%
ha già intrapreso una implementazione Linux
- mentre un altro 33%
sta per prendere in considerazione Linux
- simili riscontri
riguardano lo sviluppo open source:
- quasi un 24% sta già
utilizzando Linux
- e un 30% è in fase di studio
Muoversi
verso l’identity management è stato finora allo stesso modo vantaggioso,
sebbene da alcuni intervistati resti ancora da comprendere la significativa opportunità
che questa rappresenta:
- il 70% ha indicato infatti di non
aver ancora integrato la gestione e la sicurezza dei sistemi open source all’interno
delle proprie architetture
- tra coloro che stanno già utilizzando sistemi
open source:
- solo il 13% degli intervistati ha automatizzato
la gestione sicura delle password
- mentre il 31%, gestisce
l’identità manualmente desidera fortemente migrare a una piena automazione
- e
il 24% ha parzialmente automatizzato il sistema di gestione delle password,
ma desidera fortemente migrare a una piena automazione
Altri
interessanti risultati indicano che:
- il 50% degli intervistati
trascorre in media un giorno alla settimana del proprio tempo ad amministrare
le password;
- la maggioranza dei dipendenti di una singola azienda
possiede almeno tre password;
- in media, gli amministratori devono
inserire manualmente le informazioni sui nuovi dipendenti in quattro diversi sistemi;
- il
55% degli amministratori in azienda esegue tra i due e i cinque aggiornamenti
manuali per un nuovo utente o per un aggiornamento;
- i virus sono
considerati la principale minaccia alla sicurezza da parte del 58% degli
intervistati;
- il 43% afferma che la sicurezza di rete è
al secondo posto tra le problematiche di sicurezza;
- il 30% cita
gli accessi illegali a informazioni delicate al terzo posto tra le priorità
legate alla sicurezza.
Per le aziende che stanno considerando di integrare
l’identity management nella propria architettura open-source, Novell raccomanda
le seguenti azioni
- creare una tecnologia co-ordinata e un processo
di policy sicuro
- definire e comunicare l’importanza che riveste la sicurezza
IT per l’azienda e gli azionisti
- definire e comunicare processi, procedure
e policy di sicurezza agli utenti finali e agli amministratori IT come una serie
di passi concreti e applicabili concretamente
- implementare un’architettura
e una infrastruttura completa e sicura, affidandosi alla gestione delle identità
come base
- implementare le tecnologie open source per sviluppare la migliorata
sicurezza e affidabilità che le stesse offrono
- investire tempo e risorse
per rendere sicura l’infrastruttura
- sviluppare un sistema di provisioning
centrato sulle identità per controllare gli accessi ai percorsi e alle informazioni
- potenziare
l’Identity Management per diminuire le barriere all’adozione dei sistemi di infrastruttura
open-source
- definire una policy di monitoraggio e auditing continua e
proattiva