Sempre più numerosi gli internauti che, anche durante l'orario d'ufficio, si connettono alla rete per chattare. Insoddisfazione e solitudine le spinte principali per un fenomeno che può tuttavia costare parecchio alle aziende coinvolte.
di Internet Monitoring |
21 febbraio 2005
Secondo quanto emerso da un'indagine realizzata da
Internet Monitoring e
presentata in occasione del recente convegno "Internet e la società virtuale",
sono sempre più numerosi gli internauti che si connettono a Internet per
accedere a
servizi di chat, anche durante l'orario di lavoro (circa un terzo di quanti utilizzano servizi chat).
Stando ai dati raccolti su un campione di 300 persone infatti:
- sono oltre 31 milioni le ore lavorative che durante l'anno
vengono spese sulle chat-line
- ai principali siti che offrono tali servizi si collegano in media 22 mila utenti al giorno
circa
Chi sono gli utenti delle chat:
- in maggioranza, ma molto leggera, sono uomini e celibi, mentre tra le
donne è più alto il numero di persone sposate
- il 57% degli utenti ha un'età inferiore ai 30 anni
- il 63% chatta dal posto di lavoro perché insoddisfatto o in
contrasto con i superiori; il 73% si dichiara insoddisfatto in
generale
- il 57% vi ricorre per avere qualcuno con cui parlare ma
anche per trovare nuovi amici
- il 30% ritiene che i rapporti che allaccia via chat siano
più veri, sinceri e liberi
Tenuto conto che il numero dei dipendenti che ogni giorno chattano dagli
uffici, in un anno, può raggiungere le 180 mila unità ed ipotizzando che
la durata di ogni connessione giornaliera sia di un'ora, Internet
Monitoring ha fornito una stima dei possibili costi a carico delle aziende per
una cifra di circa 500 milioni di euro all'anno.