JupiterResearch attraverso la pubblicazione del proprio recente studio "Measuring Unique Visitors: Addressing the Dramatic Decline in the Accuracy of Cookie-Based Measurement" afferma con toni preoccupanti come il comportamento sempre più frequente dei navigatori Internet, nell'atto di rimuovere i cookies presenti nei propri browser, rischi sempre più di invalidare l'affidabilità e la precisione delle rilevazioni statistiche inerenti gli accessi e le visite web.
Con precisione, nel corso del 2004, almeno il 58% dei
navigatori ha cancellato una volta i cookies, mentre addirittura il 39% lo avrebbe fatto mensilmente.
Del resto l'evoluzione dei browser, la disponibilità di toolbar (come
quella di i-dome.com) che facilitano
l'operazione, una presa di coscienza (o paura) sempre maggiore da parte
dei navigatori, rende più frequente la cancellazione di queste piccole
tracce lasciate dai siti web per sapere e conoscere se e quando un navigatore
torna a visitare un sito o meno.
Questa tendenza, oltre a minare i dati statistici, sta aprendo
un fronte tecnico da risolvere di non indifferente importanza. Infatti sempre
più i cookies vengono utilizzati dai siti e dai portali business per
dare servizi e informazioni customizzate e/o personalizzate.
I cookies sono sempre più la - se non la principale - soluzione tecnica
attraverso la quale si tiene traccia di ordini o di gestione dei carrelli di
commercio elettronico.
La loro sistematica cancellazione o impossibilità a monte di inserirne
sul browser di navigazione crea svariati problemi.
E' come per il caso di Consulteque.com:
per dare accesso ai 20.000 liberi professionisti e consulenti iscritti alla
loro console personale - e garantirne la sessione - la nota piattaforma di
business matching inserisce un piccolo cookie.
Molti dei clienti di consulteque.com, per loro libera scelta, stanno inibendo
in maniera generale e assoluta sempre più la scrittura di queste "briciole
di biscotti"; questo comportamento - se pur lecito - genera di contro
ripercussioni e problemi all'accesso alle informazioni e/o servizi a loro riservati.
Del resto, sempre dai dati pubblicati da JupiterResearch,
i navigatori sono sempre più preoccupati e sospettosi nell'ambito della
privacy e della propria sicurezza informatica.
Ben il 52% degli intervistati dallo studio ha indicato un forte interesse
nei confronti di articoli e storie che trattano il tema, mentre ben il 34% crede
che i cookies siano comunque una lesione della propria privacy.
Per concludere il 44% ritiene, cancellando i cookies, di trovarsi in una condizione
di maggiore sicurezza e riservatezza.
Come fare? Presto il mercato dovrà trovare una soluzione
veloce al problema.
Tenendo comunque sempre presente la tutela del navigatore.