Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Desidero ricevere la Newsletter di PMI-dome.com
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

Cancelli i Cookies? Rendi inaffidabili le misurazioni Web

Un fenomeno in crescita. Sono sempre più i navigatori che rendono meno credibili le misurazioni statistiche e le rilevazioni di accesso on-line. Ma non lo fanno con cattiveria. Lo fanno per proteggere la propria privacy. Cancellando i cookies...
di Gabriele Pertosta | 16 marzo 2005

JupiterResearch attraverso la pubblicazione del proprio recente studio "Measuring Unique Visitors: Addressing the Dramatic Decline in the Accuracy of Cookie-Based Measurement" afferma con toni preoccupanti come il comportamento sempre più frequente dei navigatori Internet, nell'atto di rimuovere i cookies presenti nei propri browser, rischi sempre più di invalidare l'affidabilità e la precisione delle rilevazioni statistiche inerenti gli accessi e le visite web.

Con precisione, nel corso del 2004, almeno il 58% dei navigatori ha cancellato una volta i cookies, mentre addirittura il 39% lo avrebbe fatto mensilmente.
Del resto l'evoluzione dei browser, la disponibilità di toolbar (come quella di i-dome.com) che facilitano l'operazione, una presa di coscienza (o paura) sempre maggiore da parte dei navigatori, rende più frequente la cancellazione di queste piccole tracce lasciate dai siti web per sapere e conoscere se e quando un navigatore torna a visitare un sito o meno.

Questa tendenza, oltre a minare i dati statistici, sta aprendo un fronte tecnico da risolvere di non indifferente importanza. Infatti sempre più i cookies vengono utilizzati dai siti e dai portali business per dare servizi e informazioni customizzate e/o personalizzate.
I cookies sono sempre più la - se non la principale - soluzione tecnica attraverso la quale si tiene traccia di ordini o di gestione dei carrelli di commercio elettronico.
La loro sistematica cancellazione o impossibilità a monte di inserirne sul browser di navigazione crea svariati problemi.

E' come per il caso di Consulteque.com: per dare accesso ai 20.000 liberi professionisti e consulenti iscritti alla loro console personale - e garantirne la sessione - la nota piattaforma di business matching inserisce un piccolo cookie.
Molti dei clienti di consulteque.com, per loro libera scelta, stanno inibendo in maniera generale e assoluta sempre più la scrittura di queste "briciole di biscotti"; questo comportamento - se pur lecito - genera di contro ripercussioni e problemi all'accesso alle informazioni e/o servizi a loro riservati.

Del resto, sempre dai dati pubblicati da JupiterResearch, i navigatori sono sempre più preoccupati e sospettosi nell'ambito della privacy e della propria sicurezza informatica.
Ben il 52% degli intervistati dallo studio ha indicato un forte interesse nei confronti di articoli e storie che trattano il tema, mentre ben il 34% crede che i cookies siano comunque una lesione della propria privacy.
Per concludere il 44% ritiene, cancellando i cookies, di trovarsi in una condizione di maggiore sicurezza e riservatezza.

Come fare? Presto il mercato dovrà trovare una soluzione veloce al problema.
Tenendo comunque sempre presente la tutela del navigatore.


Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:






Inserisci il codice dell'immagine

CAPTCHA
  
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy



Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

BIT 2012

La Borsa internazionale del Turismo riapre i battenti con tante importanti novità

Online il modello 730/12 editabile

Disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate

La stampante ci spia

Uffici e aziende sono zeppe di stampanti con funzionalità sofisticate di scansione, stampa, copia, invio e ricezione fax, condivisione di rete... Ma siamo proprio sicuri che questi dispositivi non facciano niente altro che il loro onesto mestiere?
Accesso rapido