di Luca De Nardo |
16 marzo 2005
In Italia spopola la firma digitale. E questo è fuor di dubbio. Ma
erroneamente
in questi giorni viene riportata - o mal spiegata - la notizia che vedrebbe
in Italia la distribuzione di circa 1.244.000 firme digitali.
Ci sembra naturale assumerci l'onere di spiegare la notizia.
In Italia non sono state distribuite solo 1.244.000 firme digitali, in quanto
queste sono state rilasciate esclusivamente da
Infocamere
e non complessivamente dai
19
enti certificatori abilitati al rilascio.
Infatti, già nel febbraio del 2004 (più di un anno fa),
veniva
festeggiato presso la sede della Camera di Commercio di Milano la consegna
della milionesima smart card all'imprenditrice Teresa Panarella di Melzo (MI)
(cfr
Il
foglio di Via Meravigli, pag. 7) alla presenza del Ministro Stanca e di
Carlo Sangalli, presidente di Unioncamere. In quell'occasione era stato annunciato
il raggiungimento di 1.250.000 smart card distribuite in Italia con firma digitale.
Affermava il Ministro in quell'occasione:
"L’Italia ha così centrato e superato prima del previsto uno degli obiettivi
di legislatura (al 31 dicembre scorso - il 2003 ndr - erano 1.121.700 le firme
distribuite, rispetto al milione preventivato) e si pone all’avanguardia in
Europa non solo per la diffusione, ma anche per completezza delle disposizioni
normative che regolano e riconoscono piena validità legale all’utilizzo di questo
strumento digitale".
Quindi affermare che oggi gli italiani con firma digitale (come riportato da
diverse fonti autorevoli) siano quasi 1,250 milioni non è corretto e
per di più sottostimato. Sono molti di più.