Il blitz, scattato alle prime ore dell’alba, vede ancora impegnati, solo in
Italia, oltre trecento agenti della Polizia delle Comunicazioni e di altri uffici
territoriali della Polizia di Stato, che stanno operando per eseguire oltre
ottanta perquisizioni in Veneto, Piemonte, Lombardia, Campania, Sicilia,
Lazio, Marche, Toscana, Sardegna, Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia,
Liguria, Calabria e Puglia.
Nel contempo, Norvegia, Spagna, Grecia, Polonia, Svizzera, Libano, Lussemburgo,
Francia, Belgio, Germania, Irlanda, Argentina, Canada ed altri Paesi hanno
già comunicato gli esiti delle indagini parallelamente condotte dai loro investigatori,
che hanno messo allo scoperto reti di pedofili che operavano in Internet.
Fra gli indagati, oltre a soggetti già coinvolti in indagini su violenze sessuali
nei confronti di minori o in tema di pornografia minorile, anche liberi professionisti,
pubblici dipendenti e studenti nonché persone impegnate in attività a diretto
contatto con ambienti giovanili.
Oltre centinaia di personal computer, migliaia di floppy disk, di CD
ROM e di nastri audiovisivi sequestrati nel corso delle perquisizioni sono in
corso di analisi da parte degli esperti della Polizia Postale, con immediati
riscontri positivi: copiosissimo il materiale pornografico avente per protagonisti
i bambini rinvenuto nelle abitazioni degli indagati.
L’analisi del materiale sequestrato nel corso della prima fase dell’attività
ha confermato le ipotesi investigative e aperto all’operazione ulteriori spiragli
investigativi. (Fonte Poliziadistato.it)