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CRESCE L'USO DELLA NAVIGAZIONE CONTROLLATA PER I MINORI AMERICANI

Cresce sempre più la necessità e la coscienza di controllare i minori che si collegano alla rete. Essa non è sempre un luogo salutare per il loro percorso di apprendimento se questa non viene messa al guinzaglio.
di Pew Internet & American Life Project | 18 marzo 2005

I genitori americani controllano sempre più l'esperienza dei propri figli in rete. Ad annunciarlo è la Pew Internet & American Life Project, iniziativa specializzata nello studio dei comportamenti sociali sulla rete.

Approssimativamente circa il 54% dei genitori con minori ha adottato in casa una navigazione filtrata per proteggere i propri figli, che - se comparato al dicembre del 2000 (41%) - è un discreto passo avanti.

Considerando inoltre la crescita della popolazione on-line, questo significa che l'adozione di un comportamento responsabile nei confronti dei minori on-line è passato dalle 7 milioni di connessioni del 2000 a 12 milioni del 2004.

I dati emergono da uno studio realizzato su un campione di 1.100 interviste genitori con prole tra i 12 e i 17 anni.
Ma il controllo dei più giovani da parte dei genitori non viene demandato solo a soluzioni basate su software filtrante i contenuti della rete. Infatti gli intervistati hanno affermato di aver adottato anche altri tipi di accorgimenti, dettati più dal buon senso che da altro.

Come ad esempio aver posto il computer collegato in un luogo pubblico della casa, visibile, facilmente controllabile con un solo sguardo (73%) mentre per il 64% hanno posto limiti negli orari e nel tempo trascorso.

Purtroppo però questi accorgimento non tecnici sono rimasti stabili nei quattro anni in esame; non sono percentualmente cresciuti. Molto probabilmente ad indicare che il tempo che i genitori possono dedicare ai figli non è mai sufficiente.

Amanda Lenhart, analista di Pew Research ricorda però che non esiste il software perfetto per proteggere i propri figli dalla rete. La soluzione migliore sarebbe un mix di prevenzione (dialogo con i figli che si accingono a collegarsi) e controllo personale e attraverso soluzioni tecniche.


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