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TREND NEI RISULTATI DELLE CAMPAGNE E-MAIL MARKETING

Le ultime ricerche di DoubleClick e ReturnPath descrivono le ultime tendenze nei risultati della campagne di e-mail marketing ed evidenziano alcuni aspetti tecnici che impediscono una corretta rilevazione statistica.
di DubleClick/ReturnPath | 22 marzo 2005

Come per i cookies, le difese che gli utenti finali stanno viavia adottando per proteggere la propria privacy rischiano di inficiare e sottostimare i dati di rilevazione delle campagne di e-mail marketing. E' quanto afferma DoubliCick nell'ultimo studio rilasciato.
Gli accorgimenti software adotatti dal lettore finale, come disabilitare la visualizzazione delle immagini nella e-mail o non utilizzare i client di posta elettronica tali da mostrare le anteprime delle mail ricevute, ne impediscono il conteggio reale.
E' con questo che DoubleClick giustifica - in parte - i numeri che progressivamente nel tempo indicano sempre minore efficacia nei risultati ottenuti via e-mail.

Mentre la capacità di consegnare le e-mail nelle casella di posta elettronica del destinatario è cresciuta alla fine del 2004 al 90,6% (nel 2003 era pari all'87,3%), la percentuale di apertura (il lettore clicca e apre la e-mail) scende dal 36,8% del 2003 al 32,6% del 2004.
Anche i click che il lettore sceglie di effettuare sui link promossi nella mail scendono dall'8,4% del 2003 all'8,0% del 2004.

Come detto le aperture delle mail vedono un sostanziale calo generale, ma l'unico settore economico che non registra un calo è quello del Customer Service (ad esempio un abbonato ad un servizio di affiliazione riceve aggiornamenti o comunicazioni specifiche).
Tutti gli altri settori registrano un calo percentuale:

  • Servizi finanziari (Q4 2003 43,5% - Q4 2004 35,8%),
  • Prodotti consumer (Q4 2003 42,6% - Q4 2004 35,6%),
  • Viaggi (Q4 2003 40,3% - Q4 2004 33,7%), ecc.

Dall'altra parte, Return Path ha pubblicato una ricerca con cui evidenzia le motivazioni e i fattori che influenzano il lettore on-line (americano) ad aprire una mail promozionale giunta nella propria casella elettronica (le interviste sono state effettuate a dicembre 2004 su un campione con età compresa tra i 18 e i 54 anni).

  • Il mittente è conosciuto e fidato - 59,2%
  • L'oggetto della mail ha attratto l'attenzione - 41,1%
  • Il mittente è considerato interessante dopo aver aperto casualmente precedenti e-mail - 30,1%
  • Il lettore è stato attratti dall'anteprima della mail ricevuta - 19%
  • Sconti - 17,5%
  • Offerte di consegne gratuite - 15,1%
  • Aziende o marchi che non sono insistenti nell'invio di mail - 10,9%
  • Ricorda l'azienda di cui ha ricevuto un catalogo cartaceo. - 9,4%

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