E' stato redatta la prima raccolta provinciale in Italia degli usi nel settore
del commercio elettronico a cura della Camera di Commercio di Milano. Una serie
di principi generali che si applicheranno a tutti i contratti di fornitura di
beni e/o servizi conclusi on line
Redazione PMI-dome |
24 marzo 2005
Novità in vista per i contratti on line. E’ stato redatto
il testo degli usi che fissa una serie di principi generali che si applicheranno
a tutti i contratti di fornitura di beni e/o servizi conclusi on line.
Ma cosa è bene sapere per non commettere errori?
Innanzitutto le comunicazioni commerciali, le offerte promozionali, i giochi
e i concorsi a premi devono essere chiari e attestare prontamente e visibilmente
la loro natura.
Il contratto può essere visto, stampato e conservato anche senza essere costretti
ad ordinare. Ma se si decide di acquistare, attenzione alla conferma d’ordine
perché deve riportare: identificazione dei prodotti/servizi ordinati e quantità,
prezzi unitari e complessivi, modalità di pagamento e di consegna prescelte
dal consumatore, tempi e costi per la consegna ed eventuali costi e oneri accessori
a carico del consumatore.
E’ previsto inoltre che il prestatore metta a disposizione del consumatore un
contatto diretto (numero telefonico, fax, indirizzo, e-mail) in caso di reclami
o richieste di assistenza.
Ogni sito deve riportare le procedure di sicurezza della connessione, adottate
per le transazioni in rete, con apposita simbologia quindi occhio anche alle
certificazioni, ai codici di condotta e ai loghi che i siti web espongono, sono
segni distintivi che ne attestano la serietà.
Le nuove regole sono disponibili nella “Raccolta provinciale degli usi
2005 - usi nei contratti di fornitura di beni e/o servizi conclusi on line tra
fornitore e consumatore ”, redatto dal servizio regolazione del mercato
della Camera di commercio di Milano che fino alla emanazione di una normativa
costituiranno strumento valido di integrazione e interpretazione della materia
in esame.
“La Camera di commercio di Milano - ha dichiarato Angela Alberti,
consigliere della Camera di commercio di Milano in rappresentanza dei consumatori
– con questa iniziativa concentra la sua attenzione su un settore in forte crescita
come quello del ‘e-commerce’ e mette a disposizione delle imprese e dei consumatori
un utile strumento di regolazione del mercato per rapporti d’affari più sicuri
e trasparenti a vantaggio delle parti”.
“E’ stata svolta, parallelamente all’accertamento degli usi, - ha commentato
Pier Andrea Chevallard, segretario generale della Camera di Commercio
di Milano - un’azione di controllo dei siti più significativi dei settori:
alimentare, turismo, cosmesi, elettronica, spesa in generale e biglietteria,
alla luce del rispetto della normativa sulle clausole vessatorie, sulla privacy
e in generale sulla trasparenza delle condizioni contrattuali. L’esito di questi
controlli ha portato la Camera di commercio ad invitare le società che gestivano
quei siti che presentavano elementi di scarsa trasparenza ed illegittimità,
ad adeguarsi alle linee guida della Camera di commercio. E’ seguita un’attività
di supporto delle imprese a cura del servizio regolazione del mercato, a seguito
della quale il 90% dei siti esaminati ha modificato le condizioni contrattuali
rendendole può trasparenti e seguendo le indicazioni riportate nel parere
della Camera di commercio”.
Domani il decalogo per il consumatore on-line