Rimane dunque al marzo del 2005 una fetta estremamente ridotta (meno
del 30%) per i canali classici di vendita - di persona o attraverso call
center - indicando un trend che comunque eroderà altro business ai metodi
tradizionali di vendita nei prossimi anni.
Questi dati sono confermati da un'altra ricerca, condotta da Keynote
Systems alla fine del 2004 (novembre del 2004), che indicava un trend similare
e dati quasi coincidenti.
Infatti il 40% dei pacchetti "viaggi business" sono
stati acquistati tramite agenzie di viaggio on-line, quali Orbitz, Expedia
or Travelocity, mentre il 21% acquistati tramite i siti on-line di compagnie
aeree o delle catene di alberghi, il 18% acquistati presso "corporate
travel provider" e il rimanente 12% acquistati tramite i canali tradizionali.
Ad ogni modo, sono ancora diversi le persone che effettuano la ricerca on-line
del viaggio ed effetuano l'acquisto attraverso i canali tradizionali,
così come molti gradiscono una conferma dell'avvenuta prenotazione in
modalità off-line (biglietti o conferma d'ordine tramite posta tradizionale
o via Fax).
Questo aspetto dovrebbe indicare che rimane ancora qualche dubbio sull'affidabilità
delle prenotazioni on-line. Il lavoro da parte delle imprese nel settore turismo
d'affari deve dunque essere indirizzato verso questa parte.
Il motivo principale per cui comunque la stragrande maggioranza sta effettuando gli acquisti on-line nel campo dei viaggi d'affari è la convenienza, i migliori prezzi e la qualità del servizio ricevuto.
Secondo un sondaggio di Harris Interactive gli aspetti che un cliente gradisce nell'acquisto on-line sono i seguenti: