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Accessibilità nell'e-business, una necessità o un'occasione? (IV/IV)

Questo è l'anno dedicato ai disabili e sempre di più ormai si sente parlare di accessibilità dei siti web, ma è davvero necessario rendere accessibile un sito e-commerce ai meno abili? Vediamo insieme se è giusto farlo o se è addirittura un'occasione da non perdere.
di Lino Mari - ebow.it | 07 aprile 2005
Uno sguardo alla PA

Il primo progetto di legge a favore dell'accessibilità dei contenuti nei siti web è stata presentata dall'On. Bono di AN nel gennaio del 2001. Il progetto di legge n. 7541, dal titolo "Disposizioni per consentire l'accesso ad Internet ai soggetti portatori di handicap" rappresenta solo l'inizio di un cammino che due anni più tardi ha portato in discussione altri progetti di legge molto più articolati.

Il progetto di legge non ha avuto però il dovuto successo. Ciò ha comportato che l'Italia attualmente si trova indietro rispetto agli altri stati europei, sebbene abbia avuto la possibilità di trovarsi tra le prime nazioni a dotarsi di strumenti simili.

I disegni di legge presentati sono tre e si articolano su alcuni punti fondamentali, che riguardano il diritto all'informazione per tutti i cittadini senza barriere tecnologiche, e soprattutto accessibili ai portatori di handicap.

Saranno previsti degli incentivi economici per chi fornisce servizi internet, probabilmente sottoforma di credito d'imposta, che serviranno ad accelerare i tempi di ristrutturazione o riprogettazione dei servizi già esistenti. Invece per quanto riguarda i fondi stanziati per l'adeguamento in accessibilità, viene stimato un intervento di almeno 20 milioni di euro all'anno fino al 2004.

Strumenti

Uno dei prodotti migliori per l'editing di pagine web è HomeSite, raggiungibile all'indirizzo: http://www.macromedia.com/software/homesite/, possiede degli ottimi strumenti e dei wizard dedicati all'accessibilità.

Anche per chi utilizza software visuali come DreamWeaver ci sono a disposizione alcuni ottimi strumenti che includono dei controlli sull'accessibilità del codice.

All'indirizzo http://www.macromedia.com/cfusion/exchange/ è possibile scaricare le estensioni per il controllo dello standard 508 section (americano) . Per un uso professionale e "attivo", però, consiglierei la coppia Dreamweaver/Homesite.

Per chi invece vuole utilizzare strumenti molto restrittivi, consiglio di scaricare l'ottimo prodotto, sviluppato da un apposito team del W3C, chiamato Amaya. Questo è disponibile all'indirizzo: http://www.w3.org/Amaya/ ed è completamente gratuito e di facile apprendimento.

In anteprima, posso anticipare che per chi utilizza piattaforme di sviluppo in ambiente Microsoft, nel 2005-2006 avrà a disposizione degli strumenti molto potenti. La prossima versione di Visual Studio, conosciuta al momento con il nome in codice Whidbey, conterrà molte novità, tra le quali la possibilità di avere in linea la validazione del codice HTML, CSS, XHTML e XML e cosa molto importante la validazione rispetto alle linee guida WCAG 1.0. Tutto questo attraverso un solo software di sviluppo. Per saperne di più è possibile visitare questo sito web: http://www.asp.net/whidbey/

Ovviamente in Rete è possibile trovare ulteriori strumenti dedicati proprio a chi sviluppa progetti accessibili, e rintracciabili facilmente grazie alla potenza di Google :).

Link

Lino Mari - ebow.it

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