Premesse
Abbandonati i “vecchi” strumenti della carta
e penna e tutte le tradizioni commerciali fondate sulle laboriose trattative
de visu, il nuovo imprenditore in pochi anni ha dovuto stravolgere le
sue certezze sedimentate nel tempo: oggi le parole chiave per ogni impresa,
pubblica amministrazione, o team di professionisti, che vogliano investire
nella Società dell’Informazione globale sono New Economy, Internet,
E-Commerce, Marketing on line. E con questi nuovi termini deve fare i conti
anche il giurista che voglia o debba interessarsi di commercio internazionale
e e-business!
Ormai lo “scambio” si è digitalizzato ed Internet è lo strumento che meglio risponde all’esigenza di operare da protagonisti nel mondo dell’economia globale ed essere in grado di superare con successo i vincoli imposti dalle legislazioni e dalle tradizioni legate ai singoli paesi: la competizione non è più solo locale, ma rivolta sempre di più - in un processo vorticoso e inarrestabile - verso realtà e sistemi produttivi a volte molto diversi da quelli del paese d’origine.
E così in poco tempo Internet si è trasfomato da “luogo-non luogo” di scambi personali in paradiso del marketing e la ragione è semplice: è molto più economico degli altri mezzi di comunicazione, concede “responsi” quasi immediati e soprattutto consente di usufruire di una base di ricerca mondiale. I vantaggi dell’utilizzo di questa grande “vetrina” sono, insomma, molteplici ed oggettivi e, soprattutto, va evidenziato come queste grandi opportunità, nonché comodità, offerte dalla grande Rete riguardano sia le imprese sia i consumatori, sia le stesse Pubbliche Amministrazioni, quali soggetti del mercato.
Le diverse forme del marketing on line
A tal proposito si ricorda brevemente come le forme del marketing on line possano estrinsecarsi in rapporti contrattuali definiti dagli stessi addetti ai lavori in Business to Business o Business to Consumer. (1)
Quando si parla di Business to Business ci si riferisce ai rapporti fra due o più operatori commerciali (ad esempio, l’azienda produttrice o distributrice che contatta, fornisce listini prezzo, stabilisce termini di consegne dei prodotti al venditore al dettaglio/negoziante). Queste operazioni on line avranno tempi di realizzazione molto brevi e costi molto più bassi rispetto alle normali lunghe trattative commerciali - svolte magari dopo uno o due giorni di viaggio, per via della distanza da una sede ad un’altra della propria impresa - a cui gli imprenditori erano abituati. Tali rapporti possono poi svilupparsi in forme più complesse e strutturate quali gli e-marketplace.
Il Business to Consumer, come già suggerisce il termine consumer è, invece, vero shopping on line: attraverso un negozio on line il consumatore ha la possibilità di prendere visione di cataloghi, listini ed anche acquistare beni, senza ulteriori intermediari e senza essere soggetto agli orari di chiusura di un normale negozio.
Il marketing moderno si è pertanto inserito in queste nuove forme di intermediazione virtuale e ha, conseguentemente, stimolato lo sviluppo di ulteriori attività ad esso connesse: nasce così il c.d. web marketing, strumento importantissimo per promuovere l’azienda sui nuovi mercati della Società dell’Informazione.
Il web marketing, (accanto ai microsite promozionali, al metatag, al bannering, al profiling etc. dei quali non possiamo occuparci per ragioni di brevità), utilizza un potente mezzo di comunicazione: la posta elettronica.
a cura di Avv. Andrea Lisi e Avv. Ornella Maglio (Area Legale Studio Associato D&L – www.studiodl.it)
(1) Per un approfondimento della tematica si consiglia la lettura di A. Lisi e D. Diurisi, Web marketing e tutela del consumatore telematico, in Commercio elettronico e tutela del consumatore, AA.VV., a cura di G. Cassano, Milano, 2003.