Amministrazioni pubbliche sempre più interconnesse tra di loro per semplificare i procedimenti burocratici richiesti da cittadini ed imprese. Prende il via infatti un articolato programma di investimenti per quasi 100 milioni di €, di cui 35 co-finanziati dal Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, per creare infrastrutture di rete che consentano ai cittadini e alle imprese di accedere in modo rapido e sicuro ai servizi di e-Government. Si tratta dei progetti per lo sviluppo dei servizi infrastrutturali locali e il Sistema Pubblico di Connettività-SPC presentato dagli enti locali in risposta al bando promosso dal ministro Lucio Stanca.
Stanca ha sottolineato a tale proposito che "la vasta e qualificata adesione delle autonomie locali a questo bando conferma non solo la validità della strada imboccata dal Governo nel portare avanti in modo condiviso questo delicato processo di ammodernamento di tutta la pubblica amministrazione italiana, centrale e periferica, ma anche il notevole interesse che gli stessi enti annettono alle nuove tecnologie come strumento principale per rendere sempre più dinamico e rapido il rapporto con i cittadini".
In particolare i 56 progetti ammessi al co-finanziamento statale, pari al 97% di quelli presentati, puntano a creare le condizioni per condividere il patrimonio informativo tra enti e permettere una gestione delle pratiche e dei procedimenti più veloce e sicura. In tal modo tutte le pubbliche amministrazioni potranno accedere a banche dati comuni e archivi condivisi, grazie all’integrazione delle applicazioni informatiche.
Nel dettaglio, le proposte mirano allo sviluppo, al potenziamento e alla gestione di reti regionali e territoriali; i servizi di gestione delle Carte Servizi regionale; i servizi per l’interoperabilità e la cooperazione applicativa; il protocollo informatico e i servizi per la gestione documentale.
Tipologia dei servizi - Oltre il 50% dei progetti punta a realizzare sistemi di interoperabilità e cooperazione applicativa, mettendo così in evidenza l’esigenza degli Enti locali di condividere la gestione delle informazioni: per esempio, con l’integrazione delle anagrafi (comunale, sanitaria, etc) per la semplificazione dei procedimenti. Obiettivo di fondo è quello di garantire maggiore efficienza amministrativa producendo al contempo significativi vantaggi per gli utenti: meno interazioni con diversi enti, meno spostamenti da un ufficio all’altro e tempi più rapidi. Sedici progetti riguardano lo sviluppo o l’adeguamento delle reti; meno numerosi i progetti che riguardano sistemi infrastrutturali più evoluti, come l’implementazione dei sistemi di protocollo informatico e gestione documentale e le carte dei servizi.
I progetti ammessi al co-finanziamento - Presentati da quasi tutte le Regioni e dalle Province Autonome, sono stati 56 i progetti ammessi al co-finanziamento dalla Commissione di valutazione istituita Al CNIPA, che ha appena concluso i suoi lavori.
Regioni - La Regione con il maggior numero di progetti approvati è la Lombardia (8), che ottiene anche il co-finanziamento totale più alto (3.625.000 €). A seguire il Piemonte (6 progetti e 2.505.000 €) e il Lazio (6 progetti e 2.348.000 €). La Sicilia si aggiudica in totale 2.700.00 € per un solo progetto, mentre al Veneto vanno 2.264.000 € per 5 progetti.
Abruzzo, Puglia, Sicilia, Umbria e Val d’Aosta hanno presentato un solo progetto, mentre il Molise è l’unica Regione a non aver risposto all’avviso. Da segnalare anche un progetto interregionale (ICAR) che ha visto la partecipazione congiunta di 16 Regioni e una Provincia autonoma, e che punta a realizzare un sistema di cooperazione applicativa interregionale e una serie di casi studio applicativi in ambito sanità, anagrafe, aree organizzative omogenee e lavoro.
|
Regione |
Progetti |
Co-finanziamento |
Valore totale |
|
Abruzzo |
1 |
€ 1.104.000 |
€ 2.208.000 |
|
Basilicata |
2 |
€ 902.000 |
€ 1.804.000 |
|
Bolzano |
2 |
€ 750.000 |
€ 3.266.788 |
|
Campania |
3 |
€ 2.321.000 |
€ 5.383.200 |
|
Emilia Romagna |
4 |
€ 2.246.700 |
€ 7.185.142 |
|
Friuli Venezia Giulia |
3 |
€ 948.000 |
€ 3.664.542 |
|
Lazio |
6 |
€ 2.348.000 |
€ 16.213.200 |
|
Liguria |
2 |
€ 927.000 |
€ 2.651.500 |
|
Lombardia |
8 |
€ 3.625.000 |
€ 11.607.308 |
|
Marche |
4 |
€ 1.105.000 |
€ 2.210.000 |
|
Piemonte |
6 |
€ 2.505.000 |
€ 9.073.184 |
|
Puglia |
1 |
€ 2.174.000 |
€ 5.084.042 |
|
Sardegna |
2 |
€ 1.811.000 |
€ 3.622.000 |
|
Sicilia |
1 |
€ 2.700.000 |
€ 5.400.000 |
|
Toscana |
2 |
€ 2.219.000 |
€ 7.044.539 |
|
Trento |
2 |
€ 697.700 |
€ 3.033.800 |
|
Umbria |
1 |
€ 888.000 |
€ 1.778.802 |
|
Veneto |
5 |
€ 2.264.000 |
€ 4.528.500 |
|
Valle d’Aosta |
1 |
€ 473.000 |
€ 1.038.777 |