Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Desidero ricevere la Newsletter di PMI-dome.com
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

E-Government: 100 milioni di Euro per mettere in rete la PA

Amministrazioni pubbliche sempre più interconnesse tra di loro per semplificare i procedimenti burocratici richiesti da cittadini ed imprese.
Redazione PMI-dome | 04 aprile 2005

Amministrazioni pubbliche sempre più interconnesse tra di loro per semplificare i procedimenti burocratici richiesti da cittadini ed imprese. Prende il via infatti un articolato programma di investimenti per quasi 100 milioni di €, di cui 35 co-finanziati dal Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, per creare infrastrutture di rete che consentano ai cittadini e alle imprese di accedere in modo rapido e sicuro ai servizi di e-Government. Si tratta dei progetti per lo sviluppo dei servizi infrastrutturali locali e il Sistema Pubblico di Connettività-SPC presentato dagli enti locali in risposta al bando promosso dal ministro Lucio Stanca.

Stanca ha sottolineato a tale proposito che "la vasta e qualificata adesione delle autonomie locali a questo bando conferma non solo la validità della strada imboccata dal Governo nel portare avanti in modo condiviso questo delicato processo di ammodernamento di tutta la pubblica amministrazione italiana, centrale e periferica, ma anche il notevole interesse che gli stessi enti annettono alle nuove tecnologie come strumento principale per rendere sempre più dinamico e rapido il rapporto con i cittadini".

In particolare i 56 progetti ammessi al co-finanziamento statale, pari al 97% di quelli presentati, puntano a creare le condizioni per condividere il patrimonio informativo tra enti e permettere una gestione delle pratiche e dei procedimenti più veloce e sicura. In tal modo tutte le pubbliche amministrazioni potranno accedere a banche dati comuni e archivi condivisi, grazie all’integrazione delle applicazioni informatiche.

Nel dettaglio, le proposte mirano allo sviluppo, al potenziamento e alla gestione di reti regionali e territoriali; i servizi di gestione delle Carte Servizi regionale; i servizi per l’interoperabilità e la cooperazione applicativa; il protocollo informatico e i servizi per la gestione documentale.

Tipologia dei servizi - Oltre il 50% dei progetti punta a realizzare sistemi di interoperabilità e cooperazione applicativa, mettendo così in evidenza l’esigenza degli Enti locali di condividere la gestione delle informazioni: per esempio, con l’integrazione delle anagrafi (comunale, sanitaria, etc) per la semplificazione dei procedimenti. Obiettivo di fondo è quello di garantire maggiore efficienza amministrativa producendo al contempo significativi vantaggi per gli utenti: meno interazioni con diversi enti, meno spostamenti da un ufficio all’altro e tempi più rapidi. Sedici progetti riguardano lo sviluppo o l’adeguamento delle reti; meno numerosi i progetti che riguardano sistemi infrastrutturali più evoluti, come l’implementazione dei sistemi di protocollo informatico e gestione documentale e le carte dei servizi.

I progetti ammessi al co-finanziamento - Presentati da quasi tutte le Regioni e dalle Province Autonome, sono stati 56 i progetti ammessi al co-finanziamento dalla Commissione di valutazione istituita Al CNIPA, che ha appena concluso i suoi lavori.

Regioni - La Regione con il maggior numero di progetti approvati è la Lombardia (8), che ottiene anche il co-finanziamento totale più alto (3.625.000 €). A seguire il Piemonte (6 progetti e 2.505.000 €) e il Lazio (6 progetti e 2.348.000 €). La Sicilia si aggiudica in totale 2.700.00 € per un solo progetto, mentre al Veneto vanno 2.264.000 € per 5 progetti.

Abruzzo, Puglia, Sicilia, Umbria e Val d’Aosta hanno presentato un solo progetto, mentre il Molise è l’unica Regione a non aver risposto all’avviso. Da segnalare anche un progetto interregionale (ICAR) che ha visto la partecipazione congiunta di 16 Regioni e una Provincia autonoma, e che punta a realizzare un sistema di cooperazione applicativa interregionale e una serie di casi studio applicativi in ambito sanità, anagrafe, aree organizzative omogenee e lavoro.

Regione

Progetti

Co-finanziamento

Valore totale

Abruzzo

1

€ 1.104.000

€ 2.208.000

Basilicata

2

€ 902.000

€ 1.804.000

Bolzano

2

€ 750.000

€ 3.266.788

Campania

3

€ 2.321.000

€ 5.383.200

Emilia Romagna

4

€ 2.246.700

€ 7.185.142

Friuli Venezia Giulia

3

€ 948.000

€ 3.664.542

Lazio

6

€ 2.348.000

€ 16.213.200

Liguria

2

€ 927.000

€ 2.651.500

Lombardia

8

€ 3.625.000

€ 11.607.308

Marche

4

€ 1.105.000

€ 2.210.000

Piemonte

6

€ 2.505.000

€ 9.073.184

Puglia

1

€ 2.174.000

€ 5.084.042

Sardegna

2

€ 1.811.000

€ 3.622.000

Sicilia

1

€ 2.700.000

€ 5.400.000

Toscana

2

€ 2.219.000

€ 7.044.539

Trento

2

€ 697.700

€ 3.033.800

Umbria

1

€ 888.000

€ 1.778.802

Veneto

5

€ 2.264.000

€ 4.528.500

Valle d’Aosta

1

€ 473.000

€ 1.038.777


Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:






Inserisci il codice dell'immagine

CAPTCHA
  
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy



Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

BIT 2012

La Borsa internazionale del Turismo riapre i battenti con tante importanti novità

Online il modello 730/12 editabile

Disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate

La stampante ci spia

Uffici e aziende sono zeppe di stampanti con funzionalità sofisticate di scansione, stampa, copia, invio e ricezione fax, condivisione di rete... Ma siamo proprio sicuri che questi dispositivi non facciano niente altro che il loro onesto mestiere?
Accesso rapido