Ad analizzare il mercato Broadband italiano ci pensa Forrester Research
(ed altre come eMarketer e IDATE).
Verdetto: l'Italia è comunque indietro ed a dispetto di altri
numeri e ricerche, il mercato del broadband è fermo al 20% delle sue
potenzialità.
Un dato però importante è quello riferito al tasso di crescita
nell'adozione di connettività veloce: +113% nel 2004. Dato
che fa ben sperare in quanto uno dei migliori a livello europeo.
L'atipicità del mercato italiano è comunque innegabile: Telecom
Italia, sempre secondo Forrest Research, detiene il 70% del mercato al
dettaglio ed il resto rimane agli altri providers broadband.
Unica azienda identificata come un'alternativa ed innovativa è Fastweb,
in grado concretamente di sviluppare una valida concorrenza sul mercato. Sempre
secondo Forrester, sebbene Fastweb detenga il 20% della copertura sul
territorio, ha raccolto sul mercato un 12% di connessioni broadband.
Secondo eMarketer invece il grado di penetrazione del broadband tra i navigatori
internet italiani nel 2004 è fermo al 17%, ma per la fine del
2005 è previsto un 24,1%.
Per la fine del 2008 si prevede un 50% di penetrazione, diversamente
da quanto previsto da Foorester che prevede per il 2010 una percentuale
di penetrazione pari al 40%.
Un'altra atipicità del mercato broadband italiano è che l'alta velocità nei collegamenti alla rete è sostanzialmente composto solo dalla tecnologia DSL (pari al 95%). Cosi' afferma IDATE, affermando una sostanziale inesistenza di tecnologie alternative (tipo il Cavo delle televisioni, il satellitare ecc.)