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COSTANTI I NAVIGATORI AMERICANI ON-LINE ALLA RICERCA DI INFORMAZIONI FINANZIARIE. CRESCE INVECE L'HOME BANKING

Gli americani alla ricerca di informazioni finanziarie on-line rimangono percentualmente costanti. Il Banking on-line invece cresce di anno in anno.
di Pew Internet & American Life Project | 08 aprile 2005
Secondo gli ultimi dati diffusi da Pew Internet & American Life Project, i navigatori americani alla ricerca di informazioni tipicamente finanziarie sono rimasti costanti nel tempo. Se non altro nella percentuale sul totale complessivo. Infatti negli anni 2000, 2002 e 2004 i numeri non si sono discontati molto dalla cifra del 40%. Precisamente:

  • nel 2000 - 44%
  • nel 2002 - 42%
  • nel 2004 - 44%

Se da una parte preoccupa l'incapacità del settore di crescere in termini di penetrazione sulla popolazione on-line, dall'altra parte una serie di considerazioni tranquillizzano gli addetti.
Infatti, trattandosi di un settore di nicchia o comunque specialistico, una percentuale che si aggira poco sopra al 40% è un dato senza dubbio molto interessante. Inoltre il mercato delle informazioni finanziarie è stato molto attivo fin dai primi anni dell'Internet commerciale, anche grazie all'onda speculativa che ha coinvolto il mercato della New Economy.
C'e' anche da considerare che comunque la popolazione Internet americana in questo lasso di tempo è comunque cresciuta, pur mantenendo costante la fetta interessata al settore finanziaro.
Dall'altra parte, invece, l'home banking americano continua a crescere, segnando dei tassi di crescita ed una penetrazione tra i navigatori on-line di tutto rispetto.
Nel 2000 i navigatori americani che utilizzavano l'Home Banking erano il 17% mentre nel 2004 questa cifra è cresciuta fino al 44%.

Secondo uno studio del Center for Excellence in Service nel novembre del 2004 le operazioni fianziarie realizzate on-line erano composte principalmente da:

  • verifica dei conti on-line (51% - nel 2000 era il 26%),
  • movimentazione di fondi (27% era nel 2000 l'11%),
  • richieste di attivazione carte di credito (12% era nel 2000 il 9%),
  • trading azioni(10% era nel 2000 l'8%)
  • richiesta di prestiti (6% era nel 2000 l'1%).

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