Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Desidero ricevere la Newsletter di PMI-dome.com
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

I NUMERI DEL MONDO BLOG. UN FENOMENO ESPLOSIVO

Che nessuno lo neghi, ma pochi nel mondo business, agli albori del fenomeno Blog, avrebbe creduto in una sua crescita così enorme ed esponenziale. Perseus cerca di definire, quantificandolo, la dimensione e la grandezza del modello "diario personale", quale il è Blog nella sua definizione originaria.
di Perseus Development | 15 aprile 2005
Perseus Development Corp ha eseguito una ricerca su ampia scala per cercare di quantificare il fenomeno del blog sulla rete. Il panel utilizzato si basa su oltre 10.000 blogs e oltre 20 aziende leader nella fornitura di piattaforme Blog.
Attraverso una serie di rilevazioni, Perseus afferma che attualmente sono disponibili on-line 31,6 milioni di WebLog grazie ai servizi di hosting service gratuiti quali BlogSpot, LiveJournal, Xanga and MSN Spaces.
Di questi ne sono nati 10 milioni solo nel primo trimestre del 2005.
E per la fine del 2005 sarebbero previsti addirittura 53,4 milioni di Weblog!!!

Ma è tutto oro quel che luccica? Questi numeri come devono essere interpretati e letti?
Sempre secondo Perseus, il fenomeno del Blog soffre di due fattori fondamentali.
Il primo viene dedotto da un'altra ricerca, eseguita sempre dalla medesima Perseus ma nel corso del 2004.
I dati emersi parlano chiaro ed evidenziano che il 66% dei blog presi in esame non sono stati aggiornamenti da oltre 2 mesi, segno che comunque, molti di questi, nascono, fioriscono ed appassiscono dopo poco tempo.
I proprietari di sesso maschile risulterebbero più propensi ad abbandonare i blogs.
Altro dato è che l'aggiornamento medio dei blogs analizzati risulterebbe essere di 14 giorni. Molto bassa o comunque con un coinvolgimento dei bloggers relativamente debole.

Le comunità e le piattaforme più note a livello mondiale
AOL Journals
About My Life
Blog-City
BlogSpot
Blurty
Crazy Life
Dead Journal
Diaryland
Greatest Journal
Insane Journal
JournalFen
LiveJournal
MSN Spaces
Needless Panic
Pitas
Plogs
TypePad
Weblogger
WeedWeb
Xanga

La seconda caratteristica del mondo Blog grazie la quale si deve riflettere sull'economia legata al mondo Blog è che esiste, di fatto, più domanda che offerta.
Ovvero si sta assistendo ad un eccesso di offerta di Blog e di contenuti che essi portano sulla rete, ed una "relativa" carenza di lettori. Questo genera degli aspetti interessanti per cui alcuni Blog al massimo vantano una dozzina di lettori al mese.
Jeffrey Henning, autore della ricerca, definisce il fenomeno come "nanoaudiences", però allertando del fatto che ciò non deve essere interpretato in senso negativo. Il Blog, inteso in senso originario, è un diario personale, e come tale deve essere giudicato.

Le prime due comunità più grandi ed utilizzate risultano essere BlogSpot e LiveJournal, rispettivamente con 6,6 e 8,2 milioni di Blogs on-line.
Esse hanno avuto il vantaggio di essere state "First Mover" sul mercato, avendo avviato le proprie attività nel 1999.
Nuovi attori stanno entrando sul mercato. Uno fra tutti, MSN Space, lanciato a Dicembre, ha già collezionato più di 4,5 milioni di accounts Blog.

Ultima curiosità. Il gentil sesso vanta un maggior numero di proprietà, accaparrandosi il 56% dei Blogs mondiali.


Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:






Inserisci il codice dell'immagine

CAPTCHA
  
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy



Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

La stampante ci spia

Uffici e aziende sono zeppe di stampanti con funzionalità sofisticate di scansione, stampa, copia, invio e ricezione fax, condivisione di rete... Ma siamo proprio sicuri che questi dispositivi non facciano niente altro che il loro onesto mestiere?

BIT 2012

La Borsa internazionale del Turismo riapre i battenti con tante importanti novità

International SEO, la via per essere trovati sui mercati esteri

Nella competizione globale, sempre più serrata, farsi trovare primi sul Google italiano non basta più. Ora bisogna essere visibili anche su motori di ricerca esteri
Accesso rapido