Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Desidero ricevere la Newsletter di PMI-dome.com
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

Firefox non è la Fenice ... ma è una “rinascita” molto interessante (Parte 1 e 2)

Giancarlo Livraghi ci parla di FireFox. Una Fenice che risorge dalle sue ceneri? Non proprio, ma è un salutare rinnovo di un mercato - quello dei browser - che si era impaludato nel monopolio di Explorer.
di Giancarlo Livraghi | 19 aprile 2005

Fra tante novità finte, complicazioni indesiderabili o inutili pseudo-innovazioni, c’è un fatto interessante. Si chiama Mozilla Firefox ed è un browser web che sta guadagnando terreno, sfidando con successo il monopolio brutalmente “imposto” dalla Microsoft con le risorse incorporate nel suo sistema operativo.

Non sarebbe esatto dire che Netscape, come la Fenice, è rinato dalle sue ceneri. Né che si tratti, semplicemente, di un ritorno alle origini. Ma questa nuova risorsa (che tiene efficacemente conto delle esigenze e dei problemi di oggi) è cresciuta dalle radici di quel percorso di Netscape (chiamato Mozilla) che non si era suicidato nelle avventure speculative di AOL, ma aveva trovato una strada diversa nel libero sviluppo delle risorse opensource. Cioè appartiene alla stirpe originaria che discende da Mosaic (il primo browser, nato nel 1993) e oggi riafferma la sua superiorità rispetto all’intruso Explorer.

Pochi ricordano come si è arrivati alla contorta situazione di oggi. La Microsoft, che non aveva mai inventato né il personal computer né alcuna soluzione fondamentale della tecnologia elettronica, per anni non si era accorta dello sviluppo dell’internet. Quando, con molto ritardo, capì di aver perso l’autobus, i suoi tentativi di impadronirsi della rete ebbero scarso successo. Solo grazie al monopolio del sistema operativo – e al perverso meccanismo che le permette di “imporre” le sue soluzioni “impacchettate” con il resto – è riuscita a diffondere il suo sistema di posta (che non è il migliore) e il suo browser (che si chiama Explorer e non ha qualità paragonabili a quelle di risorse più serie, come Mozilla Firefox). Il problema è che molti utilizzatori della rete (persone, imprese e organizzazioni) sono talmente imprigionati nel lager Microsoft da non rendersi neppure conto del fatto che esiste un mondo esterno in cui possono scegliere soluzioni diverse.

Di questo problema si era parlato in un articolo del luglio 2003 Il dilemma dei browser e, più recentemente, nel giugno 2004, in La triste fine di Netscape. In una breve nota dell’ottobre 2003 La scomparsa di Aol c’è un riassunto della bizzarra, quanto clamorosa, vicenda di America On Line, che non solo aveva comprato Netscape per poi portarlo al suicidio, ma era anche riuscita ad autodemolirsi, rischiando di trascinare con sé nella rovina il gigantesco gruppo editoriale-cinematografico-televisivo Time Warner.

Le “bolle speculative” non sono estinte. Altre montature e conseguenti catastrofi sono ancora possibili – anzi probabili, benché sia difficile prevedere quale delle imponenti facciate che nascondono strutture guaste sarà la prossima a crollare. Ma intanto ci sono sviluppi che hanno basi meno fragili. Un caso noto è quello di Google, il cui (meritato) successo è diventato così enorme da suscitare qualche sospetto sulla possibilità che sia tentato di approfittarne in modi indesiderabili. Ma, se lo facesse, aprirebbe uno spazio a favore dei suoi concorrenti. Perché la sua posizione di forza è basata sulla qualità del servizio, non su un monopolio impenetrabile.

Nel campo dei browser, finora i tentativi di scalzare l’usurpatore Explorer avevano avuto scarso successo. Per esempio Opera, nonostante le sue buone qualità, non era mai riuscito a raggiungere una larga diffusione. Ma ora sembra che Firefox abbia aperto una nuova prospettiva.

... continua >>>

Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:






Inserisci il codice dell'immagine

CAPTCHA
  
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy



Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

BIT 2012

La Borsa internazionale del Turismo riapre i battenti con tante importanti novità

Online il modello 730/12 editabile

Disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate

La stampante ci spia

Uffici e aziende sono zeppe di stampanti con funzionalità sofisticate di scansione, stampa, copia, invio e ricezione fax, condivisione di rete... Ma siamo proprio sicuri che questi dispositivi non facciano niente altro che il loro onesto mestiere?
Accesso rapido