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22 nodi per il concetto di rete

Tutti parlano della "grande rete". Ma il concetto di rete e di logica sistemica dietro ad essa risale a diversi anni fa anticipando esattamente quello che sta accadendo oggi su Internet e nelle organizzazioni produttive
di Gianpaolo Sergiacomi | 12 aprile 2001
Oggi, quando si parla della rete, della grande rete, di internet, spesso si dimentica che alla base di essa, nascosti e celati dai tumulti del merctao, esistono dei concetti e dei principi di logica e di organizzazione molto interessanti.
Il seguente articolo sarà quindi, per sua natura, un brevissimo approfondimento teorico, e per molti di voi potrà apparire noioso.
Vi invito tuttavia a non fermarvi ed arrivare fino in fondo nella lettura.
I 22 nodi per il concetto di rete vi appariranno come una illuminazione. Sono convinto che alla fine di questi "22 passi", vedrete la rete in un modo diverso.
Essi risalgono e sono stati scritti diverso tempo fa e riassumevano con largo anticipo gli eventi scatenanti che oggi stiamo vivendo sul mercato Internet.

CONCETTO DEFINITO DAL NODO
CONSIDERAZIONI E ANTICPAZIONI NEL MONDO DI OGGI
1 -
La rete è nel medesimo tempo una costruzione della nostra mente e un insieme di relazioni osservate.
La rete è cioé il frutto di una costante tensione tra strutture reali e strutture potenziali.
Questa è forse uno dei punti cardine su cui si basa oggi Internet.
Le potenzialità evidenziate dalla stessa rete o dalla stessa creatività dei partecipanti a questa rete sono l'elemento scatenante verso la realizzazione di applicazioni e implementazioni reali rese disponibili sulla rete.
2 -
La rete è un insieme di relazioni tra nodi, ma anche una modalità organizzativa attraverso la quale è possibile generare nuove configurazioni. Proviamo oggi a pensare ed immaginare le logiche di relazione e organizzazione che esistono, o potenzialmente esistono nelle Comunità Virtuali.
Il numero di relazione tra i nodi è sia potenzialmente infinita, sia infinita nelle sue modalità espressive.
3 -
La rete obbliga comunque i soggetti a definire ambiti, finalità generali, obiettivi specifici e soluzioni operative. Il principio di autocollocazione e etero-collocazione per i partecipanti di una rete rimane sempre molto forte e valido. Nella rete non tutti possono fare tutto e subito. Se si è partecipanti di una realtà costituità a rete, un singolo nodo di essa può in qualsiasi momento svolgere attività e attuare comportamenti "eccessivi" ed estremi, ma ben presto tornerà a ricoprire un suo preciso ruolo "calmierato" poiché autoregolamentato ed etero-collocato nella realtà a rete.
4 -
La rete si alimenta della libera interazione tra i nodi, è per questo fonte di innovazione e di sorprese, tollera e talvolta incoraggia comportamenti devianti. L'eccesso di un singolo componente di una rete può essere stimolo e innovazione al fine di modificare ed adattare le regole di autoregolamentazione ed eterocollocazione degli altri componenti della rete.
5 -
La rete rafforza chi ne è parte. Favorisce l'affermarsi della soggettività dei nodi e ne aumenta le potenzialità, perché ciascun nodo si riconosce in un sogetto più ampio e articolato. Pensiamo solo alle potenzialità in termini di visibilità su Internet che una piccola realtà produttiva può avere nei confronti di una multinazionale.
6 -
L'operare della rete sospinge i singoli nodi ad agire in modo reticolare. Le reti tendono ad evolvere in reti di reti. La nascita e l'evoluzione di una rete non si sofferma su se stessa, ma può evolversi creando o sotto- reti o altre reti parallele.
7 -
La rete si istituisce o si riconosce, il funzionamento di una rete si favorisce o si sabota, ma una rete non si governa: l'istitutore di una rete non può prevedere quali saranno gli effetti del suo funzionamento. Assolutamente impossibile prevedere le possibili evoluzioni di una rete. Così come è impossibile governarla. Alcuni casi nella storia di Internet lo hanno dimostrato.
8 -
Dal punto di vista matematico - teoria dei grafi - ogni forma di relazione tra nodi, anche di tipo gerarchico, è considerata una rete: l'enfasi è posta sull'esistenza dei collegamenti. Una rete non esiste se non esiste una relazione, un collegamento.
9 -
La rete di tipo non gerarchico si distribuiscono lungo un continuum che va dalla rete a stella - un nodo centrale cui sono collegati nodi periferici - alla rete a maglie a funzionamento "democratico". Le reti e le tipologie di rete sono infinite, così come sono infinite le possibili evoluzioni temporali di una stessa rete. Questa, infatti, proprio per la propria dinamicità, evolverà e muterà nel tempo.
10 -
Nelle organizzazioni complesse l'istituzione di reti impedisce alle gerarchie di mortificare potenzialità non programmate, innovazioni e mutamento. E questo grazie alle potenzialità delle relazioni che possono innescarsi con l'adozione di una rete.
11 -
I tentativi di ricondurre le organizzazioni a rete verso forme stellari a centro forte rischiano di riprodurre modelli gerarchici. Microsoft ha provato, nel 1995, con il progetto MSN, fallito miseramente.
12 -
Le organizzazioni a rete mantengono forme gerarchiche, ma esse sono mutevoli e sono integrate da modalità di relazione di tipo orizzontale e trasversale. La gerarchia in una struttura a rete muta nel tempo. Il nodo di una rete, oggi gerarchicamente superiore ad altri, può nel tempo essere sostituito da altri nodi, grazie alle continue evoluzioni e trasformazioni che una rete può assumere.
13 -
La rete permette di gestire alcune attività in parallelo anziche serialmente. La rete favorisce la despecializzazione. La ridondanza delle competenze, delle risorse e delle conoscenze strutturate a rete permette una gestione più efficiente delle attività.
14 -
La frammentazione del tessuto organizzativo, il costante spiazzamento dei singoli, la disponibilità di risorse ridondanti, l'importanza dei rapporti informali sono le caratteristiche dell'ambiente in cui giace la rete. E questo è uno degli altri fattori determinanti che fanno di Internet la propria forza.
15 -
La progettazione delle organizzazioni complesse richiede che si lasci spazio al non programmato. L'eccessiva rigidità diminuisce la possibilità di sopravvivenza in condizioni di forte turbolenza. La possibilità di una rete di autoregolamentarsi e di suoi componenti di etero-collocarsi permette a questi di adattarsi e a resistere a forti cambiamenti e mutamenti esogeni ed endogeni
16 -
Il bricolage organizzativo è il modo migliore di far fronte alla complessità, consente di assemblare soluzioni istantanee ottime con elementi presi da un'infinità varietà di modelli, meccanismi, routines.  
17 -
Riconoscere la complessità e legittimare il bricolage di una rete comporta lo scoprire di non essere al centro di essa, ma in mezzo ad un più complesso sottosistema di relazioni e di strutture organizzative. Si pensi ai processi organizzativi di una azienda nei confronti dei propri canali di approvvigionamento o di distribuzione. La propria azienda non è più al centro del sistema di relazioni, ma è stadio paritetico di un processo molto più ampio e complesso.
Si pensi alla Supply Chain aziendale. Se si identifica come obiettivo primario di questa la capacità di produrre e vendere prodotti sul mercato, i componenti della catena (fornitori, produttori, distributori, venditori) hanno una importanza paritetica sull'obiettivo finale. Se uno di questi componenti rallenta, tutta la catena rallenta, poichè crea un collo di bottiglia.
18 -
La mancanza di simmetrie e di organigramma statico tipica della rete rivela la mancanza di un punto di vista assoluto e la dipendenza dell'individuo dal contesto.  
19 -
Una organizzazione non deve essere giudicata solo in base all'efficienza delle sue strutture di coordinamento, ma anche per la sua capacità di riconfigurarsi rapidamente cogliendo i vantaggi specifici di ogni situazione. Si pensi alla difficoltà delle Major discografiche di fronte al fenomeno Mp3 o delle case cinematografiche di fronte all'emergente tecnologia DVDX
20 -
La rete si configura come un sistema di apprendimento. Nelle fasi di cambiamento repentino la rete favorisce forme di apprendimento radicale. Pensate a quanto è successo e succede tutt'ora nell'apprendimento di nuove tecnologie e di nuove tendenze. Il fenomeno dell'apprendimento viene incredibilmente sviluppato, grazie alla ridondanza delle conoscenze e delle competenze che in una rete vengono rese disponibili.
21 -
Le relazioni tra i nodi di una rete devono avvenire attraverso forme che consentano una riconoscibilità comune, in altre parole attraverso codici standardizzati. Il linguaggio comune, l'interesse distintivo condiviso con altri soggetti, porta e facilita le relazioni. Pensiamo al mondo reale. L'aggregazioni di più individui talvolta nasce da un interesse comune condiviso all'interno della stessa aggregazione.
22 -
L'uso di adeguati strumenti di comunicazione è fondamentale per l'esistenza di una rete, ma la maturazione di un'attitudine, la definizone di un metodo e di uno stile sono i requisiti decisivi per il suo funzionamento. Pensate alle difficoltà di introdurre nuovi modi di comunicare all'interno di un'organizzazione aziendale. La posta elettronica ne è un esempio. Una Intranet un altro. L'approccio solitamente top-down (ovvero dall'alto) di imporre l'utilizzo di una tecnologia non sempre risulta vincente. La pratica bottom-up (ovvero dal basso, in maniera spontanea e graduale) può essere talvonta decisamente superiore e duratura rispetto alla top-down.

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