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CONCETTO
DEFINITO DAL NODO
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CONSIDERAZIONI
E ANTICPAZIONI NEL MONDO DI OGGI
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La
rete è nel medesimo tempo una costruzione della nostra
mente e un insieme di relazioni osservate. La rete è cioé il frutto di una costante tensione tra strutture reali e strutture potenziali. |
Questa
è forse uno dei punti cardine su cui si basa oggi Internet. Le potenzialità evidenziate dalla stessa rete o dalla stessa creatività dei partecipanti a questa rete sono l'elemento scatenante verso la realizzazione di applicazioni e implementazioni reali rese disponibili sulla rete. |
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La rete è un insieme di relazioni tra nodi, ma anche una modalità organizzativa attraverso la quale è possibile generare nuove configurazioni. | Proviamo
oggi a pensare ed immaginare le logiche di relazione e organizzazione
che esistono, o potenzialmente esistono nelle Comunità
Virtuali. Il numero di relazione tra i nodi è sia potenzialmente infinita, sia infinita nelle sue modalità espressive. |
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La rete obbliga comunque i soggetti a definire ambiti, finalità generali, obiettivi specifici e soluzioni operative. | Il principio di autocollocazione e etero-collocazione per i partecipanti di una rete rimane sempre molto forte e valido. Nella rete non tutti possono fare tutto e subito. Se si è partecipanti di una realtà costituità a rete, un singolo nodo di essa può in qualsiasi momento svolgere attività e attuare comportamenti "eccessivi" ed estremi, ma ben presto tornerà a ricoprire un suo preciso ruolo "calmierato" poiché autoregolamentato ed etero-collocato nella realtà a rete. |
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La rete si alimenta della libera interazione tra i nodi, è per questo fonte di innovazione e di sorprese, tollera e talvolta incoraggia comportamenti devianti. | L'eccesso di un singolo componente di una rete può essere stimolo e innovazione al fine di modificare ed adattare le regole di autoregolamentazione ed eterocollocazione degli altri componenti della rete. |
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La rete rafforza chi ne è parte. Favorisce l'affermarsi della soggettività dei nodi e ne aumenta le potenzialità, perché ciascun nodo si riconosce in un sogetto più ampio e articolato. | Pensiamo solo alle potenzialità in termini di visibilità su Internet che una piccola realtà produttiva può avere nei confronti di una multinazionale. |
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L'operare della rete sospinge i singoli nodi ad agire in modo reticolare. Le reti tendono ad evolvere in reti di reti. | La nascita e l'evoluzione di una rete non si sofferma su se stessa, ma può evolversi creando o sotto- reti o altre reti parallele. |
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La rete si istituisce o si riconosce, il funzionamento di una rete si favorisce o si sabota, ma una rete non si governa: l'istitutore di una rete non può prevedere quali saranno gli effetti del suo funzionamento. | Assolutamente impossibile prevedere le possibili evoluzioni di una rete. Così come è impossibile governarla. Alcuni casi nella storia di Internet lo hanno dimostrato. |
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Dal punto di vista matematico - teoria dei grafi - ogni forma di relazione tra nodi, anche di tipo gerarchico, è considerata una rete: l'enfasi è posta sull'esistenza dei collegamenti. | Una rete non esiste se non esiste una relazione, un collegamento. |
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La rete di tipo non gerarchico si distribuiscono lungo un continuum che va dalla rete a stella - un nodo centrale cui sono collegati nodi periferici - alla rete a maglie a funzionamento "democratico". | Le reti e le tipologie di rete sono infinite, così come sono infinite le possibili evoluzioni temporali di una stessa rete. Questa, infatti, proprio per la propria dinamicità, evolverà e muterà nel tempo. |
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Nelle organizzazioni complesse l'istituzione di reti impedisce alle gerarchie di mortificare potenzialità non programmate, innovazioni e mutamento. | E questo grazie alle potenzialità delle relazioni che possono innescarsi con l'adozione di una rete. |
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I tentativi di ricondurre le organizzazioni a rete verso forme stellari a centro forte rischiano di riprodurre modelli gerarchici. | Microsoft ha provato, nel 1995, con il progetto MSN, fallito miseramente. |
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Le organizzazioni a rete mantengono forme gerarchiche, ma esse sono mutevoli e sono integrate da modalità di relazione di tipo orizzontale e trasversale. | La gerarchia in una struttura a rete muta nel tempo. Il nodo di una rete, oggi gerarchicamente superiore ad altri, può nel tempo essere sostituito da altri nodi, grazie alle continue evoluzioni e trasformazioni che una rete può assumere. |
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La rete permette di gestire alcune attività in parallelo anziche serialmente. La rete favorisce la despecializzazione. | La ridondanza delle competenze, delle risorse e delle conoscenze strutturate a rete permette una gestione più efficiente delle attività. |
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La frammentazione del tessuto organizzativo, il costante spiazzamento dei singoli, la disponibilità di risorse ridondanti, l'importanza dei rapporti informali sono le caratteristiche dell'ambiente in cui giace la rete. | E questo è uno degli altri fattori determinanti che fanno di Internet la propria forza. |
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La progettazione delle organizzazioni complesse richiede che si lasci spazio al non programmato. L'eccessiva rigidità diminuisce la possibilità di sopravvivenza in condizioni di forte turbolenza. | La possibilità di una rete di autoregolamentarsi e di suoi componenti di etero-collocarsi permette a questi di adattarsi e a resistere a forti cambiamenti e mutamenti esogeni ed endogeni |
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Il bricolage organizzativo è il modo migliore di far fronte alla complessità, consente di assemblare soluzioni istantanee ottime con elementi presi da un'infinità varietà di modelli, meccanismi, routines. | |
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Riconoscere la complessità e legittimare il bricolage di una rete comporta lo scoprire di non essere al centro di essa, ma in mezzo ad un più complesso sottosistema di relazioni e di strutture organizzative. | Si
pensi ai processi organizzativi di una azienda nei confronti
dei propri canali di approvvigionamento o di distribuzione.
La propria azienda non è più al centro del sistema
di relazioni, ma è stadio paritetico di un processo
molto più ampio e complesso. Si pensi alla Supply Chain aziendale. Se si identifica come obiettivo primario di questa la capacità di produrre e vendere prodotti sul mercato, i componenti della catena (fornitori, produttori, distributori, venditori) hanno una importanza paritetica sull'obiettivo finale. Se uno di questi componenti rallenta, tutta la catena rallenta, poichè crea un collo di bottiglia. |
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La mancanza di simmetrie e di organigramma statico tipica della rete rivela la mancanza di un punto di vista assoluto e la dipendenza dell'individuo dal contesto. | |
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Una organizzazione non deve essere giudicata solo in base all'efficienza delle sue strutture di coordinamento, ma anche per la sua capacità di riconfigurarsi rapidamente cogliendo i vantaggi specifici di ogni situazione. | Si pensi alla difficoltà delle Major discografiche di fronte al fenomeno Mp3 o delle case cinematografiche di fronte all'emergente tecnologia DVDX |
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La rete si configura come un sistema di apprendimento. Nelle fasi di cambiamento repentino la rete favorisce forme di apprendimento radicale. | Pensate a quanto è successo e succede tutt'ora nell'apprendimento di nuove tecnologie e di nuove tendenze. Il fenomeno dell'apprendimento viene incredibilmente sviluppato, grazie alla ridondanza delle conoscenze e delle competenze che in una rete vengono rese disponibili. |
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Le relazioni tra i nodi di una rete devono avvenire attraverso forme che consentano una riconoscibilità comune, in altre parole attraverso codici standardizzati. | Il linguaggio comune, l'interesse distintivo condiviso con altri soggetti, porta e facilita le relazioni. Pensiamo al mondo reale. L'aggregazioni di più individui talvolta nasce da un interesse comune condiviso all'interno della stessa aggregazione. |
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L'uso di adeguati strumenti di comunicazione è fondamentale per l'esistenza di una rete, ma la maturazione di un'attitudine, la definizone di un metodo e di uno stile sono i requisiti decisivi per il suo funzionamento. | Pensate alle difficoltà di introdurre nuovi modi di comunicare all'interno di un'organizzazione aziendale. La posta elettronica ne è un esempio. Una Intranet un altro. L'approccio solitamente top-down (ovvero dall'alto) di imporre l'utilizzo di una tecnologia non sempre risulta vincente. La pratica bottom-up (ovvero dal basso, in maniera spontanea e graduale) può essere talvonta decisamente superiore e duratura rispetto alla top-down. |