Gli ultimi dati resi pubblici da DoubleClick tendono a descrivere i numeri e i risultati ottenuti nell'e-mail marketing. Alcuni dati ed elementi indicano una sorta di maturità da parte degli utenti nell'uso della posta elettronica e dell'uso delle proprie caselle. Dall'altra, si assiste al fenomeno dello spam combattuto su tutti i fronti, in primis dal medesimo lettore, che ormai sta installando sempre più frequentemente software che limiti l'invasività della posta indesiderata.
Questo porta, di conseguenza, a degli effetti (positivi e negativi) sull'e-mail
marketing.
Infatti,
se da una parte, crescono i messaggi promozionali che arrivano a destinazione
(crollano i cosidetti bounce message, ovvero quei messaggi che non trovano più
una casella di posta elettronica attiva e funzionante) dall'altra stanno calando
vistosamente i tassi di apertura di queste mail e il conseguente Click-through
rates.
I "Bounce Message" sono infatti passati dal 13,6%
del secondo quadrimestre 2002 all'8,3% del primo quadrimestre 2005
e questo avviene sostanzialmente in quasi tutti i settori produttivi che fanno
uso dello strumento dell'e-mail marketing. L'elemento positivo è
principalmente da ricercarsi in una sorta di affezione dell'utilizzatore finale,
che dopo un iniziale periodo di alta volatilità tra le varie offerte
di posta elettronica gratuita, sembra tendere ad una fidelizzazione del provider
scelto.
Ma i tassi di apertura delle mail promozionali hanno registrato una brutta
frenata di arresto, con un tasso di apertura che è crollato nell'ultimo
anno dal 38,2% al 30,2% (Q1 2004 - Q1 2005).
Ma DoubleClick avverte. I sistemi di rilevazione dei tassi di apertura stanno
diventando sempre più approssimativi e difficoltosi, in quanto si assiste
ad una tendenza sempre più diffusa (applicata sia dagli Internet Service
Provider che dagli stessi programmi di lettura delle mail) di bloccare le immagini
o impedirne la loro visualizzazione. E visto che i sistemi per le rilevazioni
di apertura delle mail promozionali si basano proprio sulla visualizzazione
di piccole immagini (si contano di fatto quelle) i conteggi potrebbero essere
in difetto. Quindi, secondo DoubleClick, il declino dovrebbe essere principalmente
dovuto a fattori tecnologici più che a fattori comportamentali (di rifiuto)
dei lettori.
Ma una domanda sorge spontanea: se avviene il blocco delle immagini per il
conteggio delle aperture delle mail, verranno altresì bloccate anche
le immagini (banner ad esempio) che compongono il messaggio pubblicitario. Allora,
a prescindere da cosa determina il crollo nei tassi di apertura (tecnologico
o umano/comportamentale) che efficacia può avere una mail promozionale
senza visualizzazione di immagini a supporto? (ndr)
Le differenze nei tassi di apertura nei due periodi di riferimento (primo quadrimestre 2004, primo quadrimestre 2005) variano in funzione dei settori produttivi. Ad esempio:
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Tasso di apertura di mail promozionali
per settore
|
||
| Settore |
Q1 2004
|
Q1 2005
|
| Servizi finanziari |
47,8%
|
34,3%
|
| Prodotti e servizi business |
45,5%
|
36,7%
|
| Viaggi |
40,1%
|
32,5%
|
| Prodotti consumer |
39,5%
|
31,8%
|
| Pubblicazioni business |
39,2%
|
32,8%
|
| Servizi consumer |
37,5%
|
28,2%
|
| Pubblicazioni consumer |
35,7%
|
29,8%
|
| Cataloghi e dettaglio |
34,1%
|
26,1%
|
Ma come vanno le cose in termini di Click-through rates?
Anche qui le cose non vanno molto bene; in media si è passati dall'8,4% del Q1 2004 al 7,9% del Q1 2005 ed in specifico:
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Tasso di Click-through per settore
|
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| Settore |
Q1 2004
|
Q1 2005
|
| Servizi finanziari |
11,8%
|
10,3%
|
| Pubblicazioni consumer |
9,6%
|
10,3%
|
| Prodotti consumer |
9,5%
|
8,9%
|
| Servizi consumer |
9,3%
|
7,2%
|
| Viaggi |
8,3%
|
8,4%
|
| Pubblicazioni business |
7,3%
|
7,4%
|
| Cataloghi e dettaglio |
7,1%
|
6,4%
|
| Prodotti e servizi business |
6,7%
|
7,1%
|