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TURISMO ON-LINE. DOVE SI CERCA, DOVE SI COMPRA


lug 6, 2005

Nielsen//Netratings descrive il settore del turismo on-line. Agenti di viaggio on-line e compagnie aeree si contendono i clienti a colpi di convertion rates e fidelizzazione. Ma il comportamento dell'acquirente on-line sembra abbastanza chiaro.

di Nielsen//NetRatings

 




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Nielsen//Netratings attraverso il proprio nuovo servizio MegaView Travel service ha tracciato il settore del turismo on-line nell'aprile di quest'anno. Subito emerge un dato estremamente interessante:
i navigatori on-line americani desiderosi di godersi una meritata vacanza cominciano per la maggior parte dei casi (il 54%) le proprie ricerche dai siti di agenzie di viaggio.
Un restante 37% direttamente presso i siti dei Travel Suppliers e un 9% attraverso i meta-portali o i meta motori di ricerca specifici nel settore del turismo.

Questa scelta evidenzia come nella maggior parte dei casi, il turista on-line non ha sempre chiaro quale destinazione scegliere, o, se invece questa fosse chiara, deve essere aiutato nell'organizzazione della propria vacanza. Ecco che quindi il futuro acquirente di pacchetti turistici avvia la propria ricerca da quei siti o strutture di offerta che mostra un ventaglio di proposte e descrive l'organizzazione e la pacchettizzazione dell'offerta turistica.

Quindi, prima di rivolgersi direttamente al fornitore dei viaggi (Travel Suppliers) il navigatore si rivolge agli intermediatori.
Una seconda fase della ricerca (ad esempio quando è già più chiara una destinazione) i meta-motori o meta-portali (quali ad esempio Kayak o SideStep) assumono una importanza via via maggiore, in quanto in grado di offrire strumenti di comparazione, primi fra tutti quelli dedicati ai prezzi.
Sebbene il viaggio come bene intangibile che si percepisce una tantum ed in maniera assai differita rispetto all'acquisto dovrebbe contare sulla soddisfazione del cliente e sulla qualità dell'esperienza che si vivrà, il prezzo influisce moltissimo sulla scelta finale (del resto è anche ovvio che sia così).

Nella fase di acquisto o di prenotazione, le cose on-line cambiano e anche di molto. In questo caso il turista on-line preferisce andare direttamente dal fornitore diretto della vacanza o del servizio, esercitando quella forte disintermediazione che Internet ha da sempre promesso nel settore business.

Ad esempio, negli ultimi 6 mesi, negli USA quasi il 50% dei biglietti aerei e delle prenotazioni dei voli avvengono on-line, dimostrando una forte conversione dei visitatori dei siti Internet delle compagnie aeree in acquirenti. Si citano numeri che sono doppi a quelli delle agenzie viaggio (si veda per esempio Southwest Airlines - 14% convertion rates - contro Expedia - 5% convertion rates).
From lookers to booker; questo sembra il motto della Southwest Airlines, la compagnia aerea con il maggior successo di conversione, superiore - e di alcuni punti percentuale a Delta e American Airlines (rispettivamente 10% e 9%).

E le agenzie viaggio più famose, come si comportano? Sebbene - ma ovviamente - vantino il doppio di visitatori, i loro tassi di conversione sono la metà o un terzo delle compagnie aeree.

Compagnie aeree vs agenzie di Viaggio
Visitatori vs Conversione Rates ad aprile 2005
Visitatori (mln)
Conv. Rates (%)
Southwest Airlines 8,141 14%
American Airlines 5,663 9%
Delta 4,912 10%
Expedia 16,260 5%
Travelocity 11,714 3%
Orbitz 11,818 4%

Fonte: Nielsen//Netratings - aprile 2005

Le motivazioni? Tantissime. Dai programmi di fidelizzazione delle compagnie aeree, alla loro offerta di pacchetti turistici all inclusive, ai prezzi, al desiderio di disintermediazione dei clienti ...

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