di Luca De Nardo |
18 luglio 2005
La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania dalle prime ore della mattina
sta dando corso ad una vasta operazione tesa al contrasto della pedo-pornografia
in Internet; numerose sono le perquisizioni domiciliari in corso nei confronti
di 27 persone indagate.
L’attività investigativa, nata dal continuo monitoraggio della rete, ha permesso
di individuare le persone , che, attraverso un nuovo programma peer-to-peer,
denominato “Ares”, divulgavano in Internet materiale pedopornografico, utilizzando
un nuovo software di file sharing.
Le indagini, coordinate dal Servizio Polizia Postale, hanno visto impegnato
il personale della Postale di Catania, anche con attività sottocopertura in
rete; Siracusa, Messina, Caserta, Salerno, Roma, Latina, Siena, Prato, Pesaro,
Ancona, Bari, Brindisi, Lecce, Biella, Savone, Brescia, Ravenna, Udine, Treviso,
Verona e Venezia sono le città interessate dalle perquisizioni della Polizia
Postale, che hanno già portato al sequestro di ingente materiale probatorio,
di tipo informatico e di altra natura (videocassette e scritti).