Il DoubleClick's quarterly e-mail marketing report riferito al secontro
trimestre del 2005 è molto chiaro. La percentuale di apertura di e-mail
promozionali o pubblicitarie è letteralmente crollato. Una tendenza che
si era profilata nei trimestri precedenti ma che ora sembra quasi inesorabile.
Il numero citato è il seguente: la percentuale di apertura di e-mail
di marketing si attesta al 27,5%
Questa la tendenza nelle ultime 13 rilevazioni (2002-2005)

Un crollo progressivo che ha una serie di implicazioni più o meno complesse.
Innanzi tutto DoubleClick tenta di spiegare il motivo di un declino così
evidente nelle statistiche, giustificando il fatto che stiamo assistendo ad
una sempre più diffusa tendenza dei software o dei servizi per la lettura
della posta elettornica a bloccare le immagini, rendendo i dati statistici sempre
meno affidabili o credibili.
Infatti, spesso (se non sempre), per conoscere il tasso di apertura di una campagna
di e-mail marketing le società che offrono i servizi di spedizione o
di tracciamento utilizzano una minuscola immagine (di solito 1pixel per 1 pixel),
per "contare" il comportamento dei destinatari.
Dall'altra parte però, ma questo DoubleClick non lo cita, la maggior
parte delle e-mail promozionali sono composte e realizzate con immagini e/o
animazioni flash. Se quindi il blocco delle immagini-contatore minano la credibilità
dei dati sui tassi di apertura, dall'altra il "blocco immagine"
mina la leggibilità e l'efficacia del messaggio pubblicitario.
DoubleClick però aggiunge altri dati, che in parte risollevano le sorti
dell'e-mail marketing.
Il click-to-purchase conversion rate è cresciuto dal Q2 2004 del
27,8% (da 3,6 % al 4,6% del Q2 2005).
Ma sebbene questo dato positivo può rincuorare i più apprensivi,
il fatturato generato dalla singola e-mail è rimasto invariato dal 2004:
0,20 centesimi di dollaro. Ciò è però riconducibile a fattori
esogeni all'e-mail marketing, in quanto l'acquisto medio dopo aver cliccato
su una mail promozionale è sceso da $93 del Q2 2004 a $80
del Q2 2005. Colpa della tendenza sfavorevole dell'economia.