Solo 170 terabytes (170.000 GibaByte) sugli ipotetici 5 milioni di terabytes (5 miliardi di GigaByte di dati) che dovrebbe rappresentare l'intero della rete.
Numeri
da capogiro, che, con calcolatrice tascabile alla mano, farebbe ipotizzare un
tempo pari a 300 anni, con le tecnologie di oggi, per raccogliere e classificare
tutto lo scibile oggi disponibile in rete.
Certo che il futuro non riserva particolari soluzioni. Il enomeno della crescita
dei contenuti (recentemente sempre più multimediali con Video,
PodCast, animazione o quant'altro)
Ma il vero motivo della presenza di Schmidt al convegno organizzato dall'Associazione Americana della pubblicità era per scoprire qualche numero interessante.
Negli USA la pubblicità ha generato un giro d'affari
pari a 283 miliardi di dollari e di questi 11,3 ne sono stati spesi sulla rete.
A Google spettano di questi circa l'1%.
Se questo dato fosse confermato, dimostrerebbe come Google non detenga assolutamente
il monopolio nell'advertising (e più specificatamente nel keyword advertising)
on-line.