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Aumentano gli spyware sui luoghi di lavoro, specialmente nelle PMI
ott 12, 2005 Nonostante la consapevolezza del fenomeno sia piuttosto elevata (87%), la mancanza
di conoscenza e i comportamenti imprudenti degli utenti rendono sempre più urgenti
misure di sicurezza Internet e attività di formazione di Trend Micro Trend Micro ha reso noti i risultati di una ricerca sullo spyware in azienda, dalla quale emerge che la diffusione di questo fenomeno sta aumentando specialmente nelle piccole e medie imprese. Lo studio ha coinvolto 1.200 utenti finali di aziende di ogni dimensione in Germania, Stati Uniti e Giappone: anche se oltre l’87% degli utenti dichiara di essere a conoscenza dello spyware, ben il 53% degli interpellati chiede di ricevere più informazioni da parte del dipartimento IT, per comprendere meglio questa minaccia. Tra coloro che hanno dichiarato di aver incontrato casi di spyware al lavoro, solamente il 45% ritiene di esserne caduto vittima. Questo dato rivela una netta distinzione tra la consapevolezza della minaccia da parte degli utenti finali e la loro capacità di identificare effettivamente la presenza di spyware - che spesso opera all'insaputa dell'utente. Dalla ricerca si evince come lo spyware sia presente soprattutto negli Stati Uniti, dove il 40% degli utenti interpellati ha affermato di esserne stato colpito sul lavoro contro il 14% del Giappone e il 23% della Germania. In tutti questi tre Paesi gli utenti che lavorano nelle Pmi hanno subìto un numero di attacchi superiore a quello dei loro colleghi di aziende più grandi. In modo simile, gli utenti finali statunitensi hanno cinque volte più probabilità di restare vittime dello spyware rispetto a tedeschi e giapponesi. Per quanto concerne le aziende dotate di dipartimento IT, quasi il 40% di utenti statunitensi ritiene che lo staff IT possa fare qualcosa in più per proteggerli dallo spyware. I dati statunitensi confermano come lo spyware rappresenti una grave minaccia a livello globale: per esempio, in Giappone gli utenti aziendali ritengono insufficiente la protezione fornita, così come affermano i due terzi degli utenti della PMI e un terzo degli utenti enterprise. Considerando l'elevato tasso di consapevolezza e la relativa carenza di conoscenza, molti intervistati si attendono che i rispettivi dipartimenti IT intraprendano ulteriori iniziative di formazione oltre alle misure di protezione. Questo è particolarmente vero in Giappone, dove il 64% ritiene che i reparti IT possano fare qualcosa di più per spiegare cosa sia lo spyware. Cifre simili sono state riscontrate anche negli Stati Uniti (52%) e in Germania (45%). Parallelamente a questa richiesta di maggior formazione, un dato preoccupante deriva dall'ammissione di molti intervistati di essere maggiormente propensi ad assumere comportamenti online rischiosi qualora sia disponibile il supporto di un dipartimento IT. Altri dati interessanti emersi dalla ricerca sullo spyware: • Virus e spyware sono percepiti come gravi minacce alla sicurezza
aziendale assai più dello spam. |
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