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Le sitemap di Google, ovvero la visione Google-centrica del sito

Trucchi, trucchetti, battaglie campali e strategie da guerriglia urbana. Ecco come Google sta arginando l'assalto alla propria leadership alleandosi strettamente con i webmaster: Google Sitemap
di Stefano Bonacina | 23 novembre 2005
Come non adorare quell’azienda californiana che quasi ogni giorno (secondo una strategia di cui parlai in un precedente articolo) tira fuori dal cappello una novità che o stupisce per l’approccio innovativo oppure diventa poi uno strumento indispensabile, quasi un diritto costituito di cui non si può più fare a meno.
Ebbene, in questi giorni Google ci ha sciorinato le Analisi statistiche gratuite del proprio sito (già provate), gli "annunci economici e molto di più" con Google Base (non ancora testato), e, infine, la Google Sitemap, ovvero l’esame del proprio sito da un punto di vista Google-centrico.
Vorrei qui parlarvi di quest'ultimo servizio, poiché dei primi due argomenti sentirete parlare a iosa a destra e a manca (con questo non intendo dire che non ne parlerò anche io, ma vorrei privilegiare per il momento un argomento contornato da meno clamore).
Si tratta di uno strumento che aiuterà i webmasters nell’individuazione di:
  • query su Google che producono nei risultati il sito esaminato,
  • query che hanno generato più clickthrough,
  • pagine individuate con successo, bloccate dallo standard per l’esclusione dei robot, pagine che generano errori o non raggiungibili
  • distribuzione del pagerank all’interno del proprio sito
  • diverse statistiche di indicizzazione

Altra cosa molto interessante: Google si è inventata uno standard, che ha denominato, ovviamente, Sitemaps, che prevede che posizionando un file in formato Sitemap sul server Web, si aiutino i crawler nell'individuazione di quali pagine sono presenti e quali sono state modificate di recente e di eseguire, di conseguenza, la scansione del sito.
Il Protocollo Sitemap è un dialetto XML utilizzato per riepilogare le informazioni della Sitemap rilevanti per i crawler Web. Per ciascun URL, è possibile includere "suggerimenti" di scansione, quali la data dell'ultima modifica e la frequenza di modifica approssimativa.
Sono disponibili vari metodi per creare una sitemap. Si può utilizzare Sitemap Generator di Google, scaricabile da Google Code.
E, infine, se vi chiedete perchè Google lo fa, questa è la risposta che trovate nelle FAQ di Sitemaps:
Allineandosi con la mission di Google volta a organizzare le informazioni a livello mondiale e a renderle universalmente accessibili, questo sistema di scansione collaborativo consentirà ai nostri crawler di ottimizzare l'utilità dell'indice di Google per gli utenti, aumentandone la copertura e l'aggiornamento.

Stefano Bonacina - Intelligrate, una società che si occupa di Competitive Intelligence, Text Mining e Sicurezza. Al contempo tiene seminari e corsi e collabora con siti e pubblicazioni. Precedentemente (1998-2003) ha lavorato in Fineco SIM e Banca Fineco, di cui ha diretto i sistemi informativi dal 2000, è stato IT System and Project Manager in St Microelectronics dal 1990 al 1998. E' membro della Society of Competitive Intelligence Professionals e della Information Systems Security Assosiacion, nonché vicepresidente della XML Finance Association


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