Un consumatore su cinque non effettuerà acquisti on line in occasione del prossimo Natale a causa delle crescenti preoccupazioni nei confronti della sicurezza Internet: è quanto afferma una nuova ricerca condotta da BSA (Business Software Alliance) presso 4.700 utenti Internet di Canada, Germania, Regno Unito e Stati Uniti. I risultati hanno evidenziato come il 72% degli intervistati abbia espresso una generale preoccupazione nei confronti dello shopping on line.
Questi risultati sono il frutto di un nuovo studio commissionato da BSA e condotto da Forrester Custom Consumer Research volto ad analizzare le esigenze dei consumatori in materia di sicurezza Internet e le misure intraprese per proteggere le informazioni personali on line. Appare evidente come i retailer Internet non si siano adoperati in maniera sufficiente per proteggere i loro clienti: ben il 74% degli intervistati ha infatti espresso il desiderio di maggiori informazioni riguardo il modo migliore per proteggersi on line.
Oltre la metà (54%) degli intervistati ha dichiarato di avere in programma l'upgrade del software di sicurezza installato sul proprio computer nell'arco dei tre mesi successivi al sondaggio, e gran parte dei consumatori si è detta attivamente impegnata a raccogliere informazioni presso parenti, amici, colleghi, media, ISP e siti Web tecnici riguardo il modo migliore per effettuare acquisti on line in piena sicurezza. Il messaggio ai consumatori in vista del Natale è dunque di prestare la massima attenzione e attuare tutte le misure necessarie al fine di poter beneficiare appieno dei vantaggi, della comodità e delle opportunità offerte dallo shopping on line.
Tra le principali preoccupazioni dei consumatori in merito alla protezione dalle minacce alla sicurezza on line meritano un posto d'onore la tutela delle informazioni personali al fine di evitare che vengano vendute a terzi (79%) e il furto dell'identità (74%). Anche lo spam, le frodi associate alle carte di credito e i virus informatici occupano una posizione di spicco.
I dati della ricerca di BSA sono confermati anche dall’ottava edizione dell’Internet Security Threat Report, rapporto semestrale di Symantec sulle minacce di Internet. In particolare, nel periodo dal 1 gennaio–30 giugno 2005 sono risultati in aumento gli attacchi a fini di lucro con una crescita, rispetto al semestre precedente, di circa il 50%, ma è anche importante sottolineare che tra i mercati più colpiti, l’ecommerce rappresenta solo il 2% del totale. Per quanto riguarda invece i paesi da cui vengono originati gli attacchi, nella classifica che vede gli Stati Uniti al primo posto, anche l’Italia, purtroppo, occupa una posizione di rispetto trovandosi decima in classifica con una percentuale del 3%, rispetto al 2% del semestre precedente.
La quasi totalità (96%) dei consumatori online intervistati considera importante proteggersi e infatti oltre quattro acquirenti su cinque (85%) hanno installato software anti-virus sul proprio computer, mentre quasi tre utenti su cinque dispongono anche di software anti-spyware e di prodotti per il filtro dell’email/blocco dello spam (rispettivamente il 58% e il 62%) oppure di software firewall.