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IBM si riconferma leader nei brevetti per il tredicesimo anno consecutivo

Solo nel 2005 IBM ha depositato 1.100 brevetti più di ogni altra azienda. Innovazione e ricerca le sue parole d'ordine
di Luca De Nardo | 12 gennaio 2006
Lo United States Patent and Trademark Office degli Stati Uniti (USPTO) ha pubblicato la classifica annuale relativa ai titolari di brevetti. Con 2.941 brevetti, IBM ha conseguito più brevetti statunitensi di qualsiasi altra azienda per il tredicesimo anno consecutivo. Un contributo è stato dato anche dal Laboratorio Tivoli di Roma che sviluppa software avanzati per la gestione intelligente e sicura dei sistemi informativi.

Nel 2005, la IBM ha conseguito 1.100 brevetti più di qualsiasi altra azienda. Si tratta dell’ottavo anno consecutivo in cui la IBM ottiene più di 2.000 brevetti negli Stati Uniti.

In questa occasione, IBM ha annunciato inoltre un’iniziativa intrapresa con l’USPTO, con l’Open Source Development Labs (OSDL), con membri della comunità software “Open Source” e del mondo accademico, che ha l’obiettivo di migliorare la qualità dei brevetti statunitensi. Questa partnership strategica contribuirà ad accelerare l’innovazione negli Stati Uniti.

L’iniziativa si articola in tre elementi:

  • Open Patent Review.
    Un programma che cerca di stabilire una revisione aperta e collaborativa, all’interno del processo brevettuale, per migliorare la qualità dell’esame dei brevetti. Il programma consentirà a chiunque visiterà il sito web dell’USPTO di inviare criteri di ricerca e abbonarsi per ricevere periodicamente e-mail contenenti i link alle domande di brevetto pubblicate nelle aree richieste. Creato insieme all’USPTO, questo programma incoraggerà le comunità scientifiche a riesaminare le domande di brevetto in attesa di approvazione e a fornire un feedback all’ufficio brevetti sull’arte nota esistente, che potrebbe non essere stata scoperta dal richiedente o dall’esaminatore. Il Professor Beth Noveck della New York Law School condurrà una serie di workshop su questo argomento.
  • Open Source Software as Prior Art.
    E’ un progetto che intende sfruttare il software Open Source – con i suoi milioni di righe di codice sorgente, pubblicamente disponibili, scritte da migliaia di programmatori – come potenziale arte nota rispetto alle domande di brevetto. OSDL, IBM, Novell, Red Hat e SourceForge.net di VA Software svilupperanno un sistema in grado di memorizzare il codice sorgente in un formato ricercabile elettronicamente, che soddisfa i requisiti per qualificarsi legalmente come "prior art". Di conseguenza, sia gli esaminatori che il pubblico potranno usare il software Open Source per assicurare che i brevetti siano emessi solo per le effettive invenzioni di software.
  • Patent Quality Index.
    L’iniziativa si propone di creare un indice numerico unificato per valutare la qualità dei brevetti e delle domande di brevetto. Il progetto sarà diretto dal Professor R. Polk Wagner dell’Università della Pennsylvania, con il sostegno di IBM e di altri, e sarà una risorsa pubblica e aperta per il sistema brevettuale. L’indice sarà costruito con l’input di tutta la comunità scientifica, sostenuto dalla ricerca statistica, e diventerà un tool dinamico e in costante evoluzione, con ampia possibilità di applicazione per gli inventori, gli attori del mercato e l’USPTO statunitense.

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