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Banche on-line: nessuna eccellenza per usabilità


gen 16, 2006

Un recente rapporto evidenzia ancora sostanziali carenze da parte delle banche italiane on-line, dal punto di vista degli elementi che determinano l'usabilità dei siti stessi.



 



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E’ quanto emerge da "DigitalBanking Usability Monitor", il report semestrale realizzato da IconMedialab e CommStrategy che descrive le forme di presenza on-line delle principali banche italiane. In base ai parametri della ricerca, nessun sito rientra nella categoria d’eccellenza (AAAAA).

Realizzato da IconMedialab e CommStrategy, DigitalBanking Usability Monitor è un report semestrale che prende in esame quindici tra i primi istituti di credito italiani e ne analizza le forme e le modalità di presenza on-line, valutando gli elementi che ne determinano l'usabilità.

Nonostante alcune soluzioni particolarmente efficaci, il rapporto mette in evidenza come l’usabilità dei siti bancari italiani sia mediamente ancora lontana da quanto richiederebbe la crescente centralità assunta da internet nel mix distributivo delle banche. Particolarmente critica risulta essere la situazione degli strumenti di ricerca. Se oltre la metà dei siti esaminati possiede un motore di ricerca delle filiali, pochi mettono a disposizione efficaci strumenti di ricerca dei contenuti del sito, rendendo più difficile l’acquisizione di informazioni anche sui prodotti della banca stessa. Inoltre, nessuna delle quindici banche prese in esame possiede un motore di ricerca semantico, nonostante la crescente popolarità di questi sistemi.

Benché il tempo sia una dimensione importante per valutare il consumo di Internet, spesso si dà troppo rilievo al dato numerico trascurando quello qualitativo. Una lunga permanenza su un sito può essere frutto di una sua inadeguata progettazione, che nei casi estremi può portare all’abbandono senza che l’utente abbia raggiunto il suo scopo. Alcuni siti, in particolare quelli delle banche, dovrebbero permettere di trovare facilmente le informazioni e stimolare l’utente a continuare o a riprendere la navigazione fornendo approfondimenti e continui stimoli.

La metà delle banche mette a disposizione demo interattive dei propri servizi banking, mentre a offrire demo dei servizi di trading sono i due terzi dei siti analizzati. Quasi del tutto assenti sono i tool di calcolo e di simulazione.


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