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I siti delle aziende italiane non sono ottimizzati per la ricerca
gen 27, 2006 Seekport ha analizzato i siti Internet delle società italiane della lista Mib30. Quasi la metà non raggiunge la sufficienza. Non sempre i siti Internet delle grandi aziende sono ottimizzati per la ricerca, e spesso mancano elementi fondamentali che consentirebbero loro di essere più facilmente trovati dagli utenti che si affidano ai motori Internet. E’ la conclusione di un’analisi condotta da Seekport, l’innovativo motore di ricerca europeo, che ha valutato i siti delle aziende Mib30 dal punto di vista della loro ottimizzazione per la ricerca. L’analisi è stata condotta con Seekbot, un tool gratuito. Solo quattro siti Internet tra quelli esaminati hanno raggiunto un risultato eccellente: Terna, Enel, Assicurazioni Generali e Snam Rete Gas, che ha ottenuto il risultato migliore in assoluto. La maggior parte ha evidenziato una serie di carenze formali, che possono rendere più difficile l’indicizzazione dei siti stessi da parte dei crawler che solitamente catturano automaticamente i siti per i motori di ricerca. Quasi la metà dei siti esaminati ha riportato una valutazione insufficiente. “E’ importante che le aziende per cui il sito Internet riveste un ruolo rilevante, sappiano come investire in modo appropriato sul web”, ha commentato Elena Bonini, Head of Index Italia di Seekport. “In alcuni casi si tratta semplicemente di accorgimenti formali, che rendono un sito più facilmente reperibile su Internet. Seekbot è uno strumento semplice e completamente gratuito per capire quanto un sito sia ottimizzato per la ricerca nel Web, e per avere consigli su come renderlo più accessibile ai crawler dei motori di ricerca”. Seekport lo mette a disposizione di tutti i webmaster, e degli utenti Internet in generale che vogliano testare la qualità delle pagine web. Seekbot prende in considerazione una serie di parametri significativi quali la presenza di contenuto testuale, la presenza di un titolo e di una descrizione della pagina web all’interno del codice html, l’utilizzo di parole chiave e di informazioni specifiche per i robot dei search engine, l’utilizzo di frame e/o elementi flash nella pagina. Si tratta di caratteristiche che, se trascurate, possono complicare o addirittura impedire l’indicizzazione delle pagine web da parte dei crawler, e di conseguenza rendere più difficile l’accesso tramite motore di ricerca ai siti esaminati. La cosa è tanto più importante per le aziende meno note, chiaramente meno visibili sul Web rispetto a quelle che l’analisi di Seekport ha preso in esame. |
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