Sono in crescita i contenuti digitali nel pc degli italiani. E' questo che emerge dalla seconda giornata della “Conferenza sul Futuro dell’Economia Digitale”, organizzata a Roma dal ministro Lucio Stanca con OECD/OCSE.
Nel 2005 si è registrato anche lo storico sorpasso: gli utenti collegati alla banda larga (il 65%) hanno superato quelli della banda stretta.
I cibernauti del nostro Paese stanno dimostrando una grande capacità di utilizzo dei nuovi servizi digitali messi a disposizione attraverso il protocollo Internet: alla fine del dicembre scorso ormai 13 milioni di ‘navigatori’ del nostro Paese, ossia il 66% di quelli attivi, aveva infatti usato le nuove applicazioni Internet, come telefonia (voiceOIP), scaricamento e visione di video e ascolto di musica on line, scambio di file, blog, messenger, etc.
In particolare, sul lato delle infrastrutture, l’Italia dopo 4 anni di investimenti può contare su 6,8 milioni di contatti di larga banda, +1482% rispetto al 2001 (quando le connessioni erano 400 mila); 8,7 milioni di abbonamenti UMTS, +2100% rispetto al 2003 (quando erano appena 350 mila); a novembre c’erano 3,85 milioni di decoder per la televisione digitale terrestre, +284% sullo stesso mese del 2004 (quando erano solo un milione); è partita la televisione su Internet ed è in fase avanzata di sperimentazione la tv digitale sui videofonini Umts.
Inoltre alla fine del 2005 i pc installati erano 15 milioni, il 45% in più del 2001, quando erano 10 milioni; la penetrazione di Internet nelle case è passata dal 32% del 2001 al 43% del 2005, ossia da 6 milioni ad oltre 9 milioni di famiglie. In generale la percentuale dei navigatori che si collegano alla Rete tutti i giorni è aumentata nell’ultimo anno dal 26,6 al 35,3%.
Per quanto riguarda i contenuti digitali, tema centrale della Conferenza promossa dall’OECD/OCSE (Elaborazioni dell’Osservatorio Federcomin-Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, su dati IDC, Nielsen/NetRatings, NetConsulting) e dal MIT, cresce il mercato della musica on line in Italia lo scorso anno è cresciuto del 600%; che i navigatori che usano la rete per acquisti on-line sono passati dal 6,8% al 12,7%; che il valore del commercio elettronico dai 16 miliardi di euro del 2001 è ai 97 miliardi del 2005 (+500%). Aumenta anche la spesa per la sicurezza informatica di imprese e privati: +15% nel 2005 sul 2004.