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PMI Dome

Altroconsumo contro Sony ed EMI

Ad un anno dal Patto di San Remo ancora in commercio CD audio contenenti sistemi abusivi anticopia. Per questo Altroconsumo diffida Sony ed EMI.
Redazione PMI-dome | 06 marzo 2006

La diffusione dei contenuti digitali attraverso Internet, come i file musicali, segna il passo: ad un anno esatto dalla firma del Patto di San Remo da parte di major e Governo italiano niente è stato fatto di quanto promesso.
Nel frattempo, solo note stonate per il diritto dei consumatori alla fruizione dei contenuti: il Governo ha giorno dopo giorno stravolto la legge sul diritto d'autore, riducendo sensibilmente i diritti dei consumatori.

In compenso le major osano: sono ancora sul mercato CD audio contenenti sistemi abusivi di Digital Rights Management (DRM) che rendono impossibile al consumatore l’effettuazione di una copia privata e che, molto spesso, impediscono addirittura la riproduzione del contenuto su lettori CD da auto e computer.
Per cercare di riportare equilibrio tra i diritti delle major e quelli dei consumatori, Altroconsumo ha diffidato ai sensi del Codice del Consumo Sony ed EMI dal proseguire la distribuzione e commercializzazione di CD musicali contenenti sistemi abusivi antiriproduzione, una vera e propria lesione dei diritti e degli interessi dei consumatori alla fruizione privata. Questo nonostante le major continuino a ricevere ingenti introiti grazie alla tassa sui supporti vergini imposta per legge – il cosiddetto equo compenso, che tutti paghiamo, indistintamente, per compensare i pretesi mancati introiti dalla riproduzione privata del CD.

I sistemi applicati in alcuni CD musicali impediscono l’utilizzo del prodotto, il CD, per la finalità per cui è stato acquistato e ledono il legittimo diritto del consumatore alla copia privata. Con la diffida Altroconsumo ha anche invitato le due major a informare immediatamente e adeguatamente i consumatori sull’eventuale presenza del sistema anticopia e dell’impossibilità di utilizzare certi CD su supporti ben definiti. Se Sony ed EMI saranno sordi a tali richieste, Altroconsumo porterà in giudizio le due major. L’associazione indipendente di consumatori sta valutando di allargare tale azione inibitoria ai venditori che mettono in commercio tali prodotti di cui conoscono i limiti di utilizzo. Prova ne sia il fatto che è sempre più diffusa nei negozi l’esposizione di cartelli con l’avvertenza: “tutti i CD che riportano il marchio Copy Controlled sono dotati di un meccanismo antiduplicazione che potrebbe non farli funzionare in alcuni lettori cd da auto e computer”.


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