Le aziende non sembrano molto soddisfatte delle prestazioni di Windows Vista e cercano alternative. La prima scelta è Macintosh, seguono Red Hat, SUSE Linux e Ubuntu. Una svolta notevole, e una prima vittoria per i sostenitori dell'open-source.
I risultati della ricerca sull'adozione del sistema Vista di Windows nelle aziende hanno confermato quello che i molti sostenitori dell'open-souce sospettavano da tempo. Vista sta facendo sì che molte aziende pensino di abbandonare Microsoft.
L'obiettivo della ricerca, sponsorizzata da KACE e realizzata da King Research, era di carpire dati sulla percezione dell'impatto di Vistatra le aziende IT. 961 professionisti It sono stati coinvolti nell'indagine e il53% di essi non ha alcuna intenzione di migrare su Vista al momento. Anzi pare che molti stiano già valutando delle scelte strategiche alternative.
Il 44% di coloro che usano un sistema Microsoft, sta pensando di migrare su altri sistemi operativi non-Microsoft. La scelta più popolare è quella di spostarsi su Macintosch (28%), segue SUSE Linux (18%), Ubuntu (18%) e altri sistemi Linux (9%).
Questo significherebbe che, attraverso vari canali distributivi, i sistemi basati su Linux coprirebbero il 68% delle alternative scelte.
Tra coloro che sono interessati a migrare fuori Microsoft, la sfida principale è di certo quella di superare la familiarità degli utenti verso Windows, che è molto radicata.
Il 40% afferma di aver bisogno di raggiungere la necessaria esperienza per gestire sistemi multipli, e il 50% avverte il bisogno di acquistare e studiare nuovi strumenti di gestione prima di poter migrare verso sistemi alternativi. Un ulteriore ostacolo alla migrazione è che di fatto il 60% degli intervistati gestisce sistemi aziendali Windows con strumenti supportati unicamente in Windows.
Tuttavia i progressi nei tool di virtualizzazione sono a buon punto per Linux e Macintosh, e il 67% degli intervistati afferma che utilizzandoli la migrazione sarebbe molto più facile.