E-marketplace: la regolamentazione giuridica

Un percorso riassuntivo su un fenomeno che, senza più l’iniziale clamore, cerca la via della propria affermazione sulla Rete. Vediamo insieme le caratteristiche principali, le tipologie e la regolamentazione giuridica degli e-marketplace.

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In un’ottica di apertura del mercato, anche oltre i confini geografici del nostro Paese, diventa indispensabile una regolamentazione analitica dei rapporti contrattuali che stanno alla base del marketplace – sia esso orizzontale o verticale – in modo da disciplinare le relative responsabilità sia nei rapporti reciproci (marketer – community di riferimento) che nei rapporti con i soggetti terzi (marketer – gestori di servizi “ancillari”).

Vediamo più dall’interno il fenomeno dell’e-marketplace, analizzandone caratteristiche e regolamentazione giuridica.

E-marketplace: la regolamentazione giuridica

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Per aderire all’e-marketplace è necessario effettuare una registrazione allo stesso e, quindi, sottoscrivere un contratto di accesso a questo tipo di servizio. Tale registrazione può essere gratuita oppure soggetta ad un canone annuale: si tratta, pertanto, di stipulare un “contratto di adesione”, dove verranno regolamentate le modalità di accesso all’e-marketplace, gli obblighi delle parti e i vari servizi offerti dallo stesso.


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Le parti contrattuali del marketplace sono, quindi, l’e-marketer, che è l’impresa che gestisce il marketplace, e l’aderente, che è l’impresa che, sottoscrivendo il contratto di adesione al marketplace, ha accesso allo stesso ed è interessata alla conclusione dei contratti di compravendita/subfornitura.

A sua volta, l’aderente può rivestire la qualità di acquirente e/o fornitore dei prodotti inseriti all’interno del marketplace.

Normalmente l’accesso al mercato virtuale avviene attraverso il meccanismo dell’autenticazione informatica: al singolo aderente verrà attribuita una user ID ed una password che gli permetteranno l’accesso all’area riservata del sito.

Il secondo passo da effettuare è la predisposizione delle condizioni generali di vendita che gli aderenti dovranno sottoscrivere per regolamentare tutte le loro future transazioni online. La stipulazione di entrambi i contratti (quello di adesione all’e-marketplace e le condizioni generali di vendita) è molto importante e la loro redazione deve essere la più dettagliata possibile.

E-marketplace: a quale normativa fare riferimento?

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Sarà poi indispensabile indicare, in specifiche clausole contrattuali, la legge regolatrice degli stessi contratti.

Nel caso di un marketplace avente sede legale in Italia (più correttamente il suo e-marketer avrà la sede in Italia), potrà essere preferibile indicare la legge italiana come legge regolatrice dei rapporti contrattuali. E, per ciò che non è espressamente previsto, fare riferimento alle normative contenute nelle Convenzioni internazionali.


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Queste ultime (come la Convenzione di Vienna sulla vendita internazionale di beni mobili del 1980), comunque, prevedono la loro applicabilità solo nei Paesi ad esse aderenti che abbiano, con legge interna dello Stato, ratificato la Convenzione stessa. Di conseguenza, se parte contraente è un’impresa con sede legale in uno Stato che non ha ratificato le predette Convenzioni, allora vera legge regolatrice del contratto potrà risultare la sola volontà delle parti.

Per tale motivo, e a maggior ragione su Internet, tali tipi di contratti devono essere il più possibile puntuali nella previsione e redazione delle singole clausole e nella predisposizione di un’accurata clausola con la scelta della legge regolatrice del rapporto contrattuale sorto tra le parti.

 

Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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