Assegno di Inclusione, ecco l’errore che ti blocca i pagamenti ad agosto

La sospensione dell’Assegno di Inclusione nel mese di luglio 2025 rischia di estendersi anche ad agosto per migliaia di beneficiari. Il motivo? La semplice presentazione della nuova domanda non è sufficiente. Serve anche un altro passaggio obbligatorio che in pochi conoscono: la sottoscrizione del PAD (Patto di Attivazione Digitale). Chi salta questa fase rischia di restare senza sussidio più a lungo del previsto, nonostante le rassicurazioni del governo. Scopriamo tutti i dettagli di questa situazione e cosa fare per evitare di perdere l’Assegno.

A partire da luglio 2025, molti beneficiari dell’Assegno di Inclusione stanno vivendo un momento critico: il sussidio è stato sospeso, e la prospettiva è di non riceverlo nemmeno ad agosto, a causa di una procedura incompleta. Il problema nasce da una differenza tra promesse e realtà operativa, che rischia di lasciare intere famiglie senza aiuti economici per mesi.

Perché l’Assegno di Inclusione è stato sospeso a luglio

Il blocco di luglio non è una sorpresa. Dopo 18 mesi, il ciclo dell’Assegno di Inclusione si interrompe per un mese, durante il quale è necessario presentare una nuova domanda. Il meccanismo è lo stesso del precedente Reddito di Cittadinanza.

Molti cittadini, però, non sanno che oltre alla nuova domanda, è richiesto un ulteriore adempimento: la nuova sottoscrizione del PAD, altrimenti l’assegno non viene più erogato.

Il governo promette un bonus da 500 euro, ma resta l’incertezza

Durante questo mese di interruzione del pagamento, il governo ha ipotizzato un contributo straordinario di 500 euro una tantum per compensare l’assenza di sostegno economico. Tuttavia, non c’è ancora una data certa per questo bonus né una modalità ufficiale di erogazione.

Nel frattempo, i beneficiari devono attivarsi autonomamente per non compromettere anche il sussidio dei mesi successivi.

Hai fatto domanda? Non basta: ecco l’errore che ti blocca l’assegno

Molti hanno già presentato la nuova domanda INPS per l’Assegno di Inclusione, convinti che bastasse questo per far ripartire i pagamenti da agosto. Ma non è così. Il sistema richiede anche la nuova sottoscrizione del PAD, anche se era stato firmato già nel 2023.

Il ruolo cruciale del Patto di Attivazione Digitale (PAD)

Il PAD, o Patto di Attivazione Digitale, è un documento che il beneficiario sottoscrive online per accedere alle misure di inclusione lavorativa e sociale. Anche se non è cambiato formalmente, è comunque necessario rinnovarlo dopo ogni ciclo di 18 mesi.

Molti utenti, dopo aver inviato la nuova domanda sul sito dell’INPS, si collegano alla piattaforma SIISL, dove trovano la vecchia richiesta nello stato “terminata” e non ricevono alcun avviso riguardo al PAD non più valido.

Ecco cosa fare per non perdere il sussidio anche ad agosto

Per non perdere anche il pagamento di agosto, dopo aver fatto la domanda, bisogna:

  • Collegarsi nuovamente alla piattaforma SIISL qualche giorno dopo la domanda;
  • Controllare lo stato del nuovo PAD;
  • Se risulta non sottoscritto, procedere subito alla firma digitale con SPID, CIE o CNS.

Solo dopo questo passaggio l’Assegno di Inclusione potrà riprendere la sua regolare erogazione.

Attenzione: si attivano anche i 120 giorni per i servizi sociali

Un altro passaggio collegato alla sottoscrizione del PAD è l’attivazione del termine di 120 giorni per il primo contatto con i servizi sociali del Comune. Anche se non sempre obbligatorio, questo adempimento può comunque influire sulla regolarità dei pagamenti.

Molti Comuni continuano a richiederlo, e quindi la mancata sottoscrizione o il ritardo potrebbero bloccare ulteriormente il processo.

In conclusione: attenzione ai passaggi digitali

La procedura non è automatica: chi ha presentato la domanda deve controllare attivamente anche l’aggiornamento del PAD. Purtroppo, l’assenza di notifiche o di indicazioni chiare sta portando molti utenti a credere erroneamente di essere in regola.

Riepilogo: cosa fare per evitare di perdere l’ADI

Ecco i passaggi essenziali per evitare la perdita dell’Assegno di Inclusione:

  1. Presentare la nuova domanda INPS dopo i 18 mesi.
  2. Collegarsi a SIISL e verificare lo stato del PAD.
  3. Se richiesto, firmare nuovamente il Patto.
  4. Attendere la conferma della validazione.
  5. Monitorare l’eventuale convocazione da parte del Comune.

Consigli dell’esperto

Chi percepisce l’Assegno di Inclusione non deve limitarsi a inviare la nuova domanda. È fondamentale seguire tutto l’iter digitalmente, compresa la verifica del PAD. Si consiglia di accedere periodicamente alla piattaforma SIISL, soprattutto nei giorni successivi alla domanda, e non aspettare comunicazioni ufficiali.

Un altro consiglio è di rivolgersi a un patronato se si hanno dubbi sulle credenziali o sulla compilazione del PAD. L’errore più comune è pensare di essere a posto quando invece la procedura è ferma per un clic mancato.