BCE: i rischi per l’Italia dopo le novità

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale

Con la consueta conferenza stampa, la BCE ha esposto il piano per i semestri futuri in cui, come pronosticabile in partenza, ci saranno gli aumenti ai tassi d’interesse e lo stop al Quantitative Easing. Cosa succederà ai paesi con alto debito pubblico come l’Italia?

Soldi

Come prevedibile, l’esito della conferenza stampa tenuta dalla BCE nella scorsa settimana, in cui sono stati esposti i piani per i prossimi mesi, ha portato la crescita dello spread tra i Btp e i Bund tedeschi, per la prima volta oltre i 230 punti. I rischi dunque per i paesi con alto debito pubblico sono elevati: ma l’Italia è coinvolta in prima persona o si può stare tranquilli?

Cerchiamo di fare chiarezza a riguardo.

Spread ai massimi da 10 anni: c’è da preoccuparsi?

cash soldi pagamenti

La crescita degli spread, in particolare per i paesi con alto rapporto debito PIL, il così detto debito pubblico, è una diretta conseguenza della politica economica introdotta dalla BCE nell’ultima conferenza stampa. Il taglio al Quatitative Easing e l’aumento dei tassi d’interesse porteranno sicuramente delle conseguenze tangibili nelle economie dei paesi più indebitati.

La risposta di Francoforte era però nell’aria, in quanto il tenere i rubinetti aperti acquistando e riacquistando i titoli di stato avrebbe solo che complicato la questione relativa all’inflazione. Dalla BCE però sono arrivate rassicurazioni a riguardo.

La BCE tranquillizza sugli Spread: niente panico

european-union-flag-blue-background

Ad una domanda posta alla Lagarde circa il possibile aumento degli spread per i paesi più indebitati, la risposta è stata “niente panico”, con tono rassicurante. E’ chiaro che una decisione così importante sul piano monetario in un momento così complesso per le economie europee sia stato più che ponderato.

E’ altrettanto evidente però che la fase di assestamento di passaggio tra un0economia ultra espansiva come la precedente ed una fase restrittiva come ora sarà complicato, in special modo per i paesi con alto debito pubblico.