Bonus 550 euro per dipendenti: cos’è cambiato e quando scade

Per i lavoratori part-time è arrivata un’importante novità: grazie alla nuova legge di bilancio il bonus una tantum 550 € è stato rinnovato anche per l’anno in corso, tuttavia rispetto prima ci saranno delle importanti novità. Il bonus è stato infatti esteso anche ai lavoratori con un contratto part-time non verticale. Ma non solo.

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Lavorare part-time in molte situazioni non essere una scelta ma è indispensabile, per esempio per chi ha dei figli a carico oppure un familiare di cui c’è bisogno di prendersi cura. Ma ridurre l’orario di lavoro significa rimetterci sulla busta paga, per questo lo Stato italiano ha previsto un importante sussidio dedicato a questa categoria di lavoratori.

Secondo il decreto fiscale che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 244 del 18 ottobre 2023, viene riconfermato per l’anno in corso il bonus di 550 € una tantum dedicato ai lavoratori part-time. Tuttavia rispetto all’anno scorso quest’anno vi sono diverse modifiche al testo, e in particolare il bonus è stato allargato non più solamente ai lavoratori con contratto part-time ciclico verticale.

Questa però non è l’unica modifica che è stata portata al bonus e ai requisiti per ottenerlo. È infatti necessario anche essere in possesso di altri requisiti: non è possibile essere titolari di altri contratti di lavoro, ricevere l’indennità di disoccupazione o essere titolari di pensione.

Bonus 550 € per i lavoratori dipendenti: ecco i requisiti di accesso

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Fino allo scorso anno potevano ottenere questo bonus solo i lavoratori a tempo parziale ciclico verticale, ciò significa possedere un contratto nel quale la prestazione lavorativa viene interrotta per almeno un mese in modo continuativo con un totale di un periodo di sospensione che va dalle sette alle 20 settimane.

Oggi invece questo requisito è venuto meno e va bene un qualsiasi contratto di tipo part-time per poter ricevere l’indennità di 550 €. Tuttavia è necessario che al momento della domanda si rispettino le condizioni sopra elencate in modo che il bonus venga destinato a coloro che effettivamente ne hanno bisogno e non a chi riceve già altri sussidi.

Per l’anno in corso il governo ha previsto di destinare a questo bonus un budget di ben 30 milioni di euro, cifra che sarà monitorata dall’Inps e dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali in collaborazione con il Ministero dell’economia e delle finanze.

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