Bonus Baby Sitter 2023: ecco chi ne ha ancora diritto

Per chi ha dei figli piccoli a carico il bonus babysitter è davvero prezioso. Tuttavia, per il 2023 sembra che questo bonus non sia stato rinnovato ma in realtà esiste ancora un’altra importante agevolazione che può aiutare molto le famiglie italiane: vediamo in questo articolo di che cosa si tratta.

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Fino allo scorso anno c’era un bonus che lo Stato erogava per tutti i cittadini italiani con figli piccoli a carico per pagare il servizio di baby-sitting. Nel 2023 il governo non ha però rinnovato questo bonus, ma in pochi sanno che via comunque un altro sussidio finanziario su cui possono contare le famiglie sempre per l’accudimento dei propri figli.

Infatti il bonus babysitter è stato inserito all’interno delle varie misure del cosiddetto Assegno unico universale. All’interno dell’assegno unico vi sono anche quindi i contributi per le spese di pagamento della baby-sitter. Va però specificato che chiaramente tale beneficio è valido soltanto se la collaboratrice viene assunta con contratto regolare.

Assumere con contratto regolare la propria collaboratrice per l’infanzia significa tutelarsi da grossi rischi: in caso di infortunio sul lavoro se i contributi non sono stati versati e la lavoratrice fa denuncia si incorre in gravissime sanzioni addirittura fino a 12.000 €; inoltre il datore di lavoro a quel punto dovrà versare tutti i contributi, le ferie, i permessi, TFR arretrati.

Bonus babysitter 2023: ecco che fine ha fatto il contributo

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Il bonus babysitter che lo Stato erogava fino all’anno scorso oggi quindi consiste solamente in una deduzione sui contributi versati. In particolare possono essere dedotti i contributi previdenziali fino a un massimo di 1549,37 € all’anno. Per usufruire della detrazione fiscale è valido sia il modello 730 che il modello redditi Pf.

Va inoltre ricordato che per la deduzione dei contributi si applica il cosiddetto principio di cassa quindi per quanto riguarda l’anno in corso è stato possibile ottenere le detrazioni rispetto a ciò che è stato versato nell’anno precedente.

Per assumere regolarmente una babysitter oltre al classico contratto di assunzione esistono anche delle altre opzioni: l’assunzione tramite il contratto collettivo nazionale del lavoratore domestico; l’utilizzo del libretto famiglia dell’Inps nel caso di prestazioni a chiamata e occasionali; e infine ci si può rivolgere a babysitter che lavorano tramite agenzia e che vengono pagate dalla stessa con contratto regolare.

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