Negli ultimi mesi la normativa sui bonus edilizi è cambiato diverse volte, e i cittadini italiani si trovano ad avere molti dubbi sul funzionamento del bonus bacheca architettoniche al 75%. In questo articolo facciamo chiarezza su come scegliere la cessione del credito e lo sconto in fattura per questo particolare bonus.
I bonus edilizi negli ultimi mesi sono stati al centro di continue discussioni da parte del governo, e alla fine il bonus per le barriere architettoniche è l’unico per il quale ancora oggi è prevista la possibilità di scegliere l’utilizzo della cessione del credito o lo sconto in fattura. Per gli altri bonus edilizi infatti questa possibilità ed è caduta lo scorso 17 febbraio.
Ad eliminare questa possibilità è stato il decreto blocca cessioni, convertito nella legge numero 38 del 2023, che ha introdotto un divieto di utilizzare tali opzioni sulle agevolazioni edilizie offerte ai cittadini italiani. Facciamo quindi chiarezza sulle possibilità di utilizzo della cessione del credito dello sconto in fattura rispetto a questo bonus.
Innanzitutto dobbiamo precisare che questo bonus può rientrare in diverse agevolazioni: bonus ristrutturazioni, super bonus e bonus barriere 75%. Chiaramente ciascuna di queste agevolazioni edilizie prevede diverse regole fiscali.
Bonus barriere architettoniche: ecco quando e come è possibile richiedere la cessione del credito
L’agevolazione per questo particolare bonus viene riconosciuto in cinque anni entro la scadenza del 31 dicembre 2025. Tuttavia devono essere rispettati requisiti previsti dal Dm 236/89 ovvero i lavori che vengono effettuati sull’edificio devono permettere accessibilità, adattabilità e visibilità, in modo da garantire effettivamente il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche dell’edificio stesso.
Va inoltre specificato che a poter beneficiare del bonus 75% sono le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni; gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale; le società semplici; le associazioni di professionisti; i soggetti che conseguono reddito di impresa.
L’importo di questo bonus va da 30.000 50.000 € in base alle caratteristiche degli edifici:
–30.000 € per il numero dell’unità mobiliari qualora edificio sia composto da più di otto unità immobiliari
–40.000 € per il numero delle unità immobiliari per edifici composti da 2 a 8 unità immobiliari
–50.000 € per edifici unifamiliari o per unità immobiliari indipendenti e con accesso autonomo dal resto dell’edificio.



