Bonus facciate: si può detrarre con il Modello 730?

Uno dei bonus edilizi più richiesti per il 2023 è il cosiddetto Bonus Facciate, su cui però i contribuenti hanno ancora molti dubbi: è possibile ottenere la detrazione del bonus tramite Modello 730? Vediamo come fare in questo articolo.

Bonus facciate: si può detrarre con il Modello 730?

L’art. 1, commi da 219 a 223, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio 2020), concede ai cittadini il Bonus facciate, con una detrazione pari al 90 per cento delle spese documentate e sostenute nell’anno d’imposta 2020 e 2021, ma la legge di bilancio del 2022 ha abbassato la percentuale al 60 per cento.

Per avere diritto a ottenere la detrazione, i soggetti beneficiari devono possedere o detenere l’immobile oggetto dell’intervento al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese. La data di inizio dei lavori deve essere documentata da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, nei modi e termini previsti dal D.P.R. n. 445/2000.

Il bonus vale per le spese relative ad interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna, realizzati su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali e devono essere realizzati esclusivamente sulle “strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi”.

Bonus facciata e modello 730, come dichiararlo

Bonus facciate: si può detrarre con il Modello 730?

Il limite di detraibilità del bonus facciate per lavori svolti nel 2022 è del 60 per cento senza un limite massimo di detrazione, né un limite massimo di spesa ammissibile. La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

Come documentazione per le spese relative ad interventi sulle parti comuni degli edifici è valida la data del bonifico effettuato dal condominio. Il bonus ricordiamo non è valido se le spese sono rimborsate e il rimborso non ha concorso al reddito. Eventuali contributi ricevuti dal contribuente vengono sottratti dal totale della detrazione del 60 per cento.

Se il contribuente persona fisica riceverà i contributi in periodi di imposta successivi a quelli in cui ha avuto diritto alla detrazione, questi contributi dovranno essere assoggettati a tassazione separata. Se gli interventi realizzati rientrano in più categorie di bonus  (ad esempio, alcune spese rientrano nel Bonus facciate e altre nell’Eco bonus), è possibile usufruire delle diverse agevolazioni.

Lascia un commento